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Ema ad Amsterdam, furia Sala: “Sospetti fondati, secondo ricorso”

Ema, resi pubblici atti che il governo olandese aveva secretato: caos sulla sede ad Amsterdam e modifiche rispetto al dossier. Nuovo ricorso di Milano

Ema ad Amsterdam, furia Sala: “Sospetti fondati, ricorriamo anche alla Corte dei conti”

Ema ad Amsterdam, il sindaco di Milano Beppe Sala è una furia dopo che il governo olandese ha dovuto, nella giornata di martedì 20 febbraio, rendere pubblici gli atti che aveva secretato: “Da questi – ha dichiarato il primo cittadino –  abbiamo capito che i nostri sospetti erano fondati. Le due sedi temporanee che gli olandesi avevano proposto nel dossier sono scomparse. La nuova sede che propongono ora è appunto una sede diversa da quelle con le quali si sono candidati ad ospitare l’Ema ed evidentemente questa terza sede non ha nemmeno le dimensioni sufficienti. Pensate se avessimo fatto una cosa del genere noi italiani. A questo punto aggiungo un’altra azione. Faccio un ricorso alla Corte dei conti europea perché si configura un danno per i cittadini europei e quindi anche per le nostre tasche”. Il nuovo edificio battezzato Vivaldi Building e da costruire da zero non sarebbe ultimabile, a quanto pare, entro la scadenza dell’aprile 2019. 

Il nuovo ricorso alla Corte dei Conti del Comune di Milano fa seguito a quello del governo alla Corte di Giustizia europea e quello sempre del Comune di Milano, sostenuto anche dalla Regione Lombardia, al Tribunale europeo di prima istanza.

Sull’assegnazione della sede dell’Ema “citta’, regione e governo lavorano e lavoreranno nelle prossime settimane per verificare che l’intero processo sia stato condotto con correttezza e trasparenza, perche’ se cosi’ non fosse sarebbe un torto all’Italia e all’Europa”. Lo ha affermato il premier Paolo Gentiiloni, oggi a Milano all’inaugurazione della nuova sede del Cefriel.