di Fabio Massa
Ha creato stupore l’annuncio su Affaritaliani.it Milano di Alessandro Alfieri, che ha spiegato come il Pd sia disponibile, in caso di di sollecitazioni in questo senso dai partiti e dalla società civile, a realizzare le primarie. Tuttavia, a leggerla in un’ottica più ampia, si capisce che quanto partorito dal summit di oggi tra Giorgio Gori e Alessandro Alfieri è perfettamente coerente con una politica di lungo periodo volta a stanare le velleità di Articolo 1 e Mdp.
Giorgio Gori, infatti, secopndo rumors di Affari, starebbe preparando la presentazione della sua candidatura che avverrà ufficialmente entro la fine di settembre. Una candidatura che vuole essere ampia e inclusiva e che parli in larga misura anche al “pezzo” di Giuliano Pisapia, uno che non ha nascosto l’apprezzamento per il sindaco di Bergamo.
A questo punto il cerino ce l’ha in mano Onorio Rosati e Mdp. Una parte, infatti, del partito di Francesco Laforgia è molto vicino alle posizioni di Pisapia e potrebbe appoggiare fin dall’inizio la candidatura di Gori. Inevitabvile che nei mesi che ci separano dalle eventuali primarie (che si terrebbero non prima della fine di novembre) la situazione potrebbe logorarsi al punto in cui potrebbero essere non ritenute necessarie anche dalla sinistra.
Ad Affaritaliani.it Milano Rosati commenta: “Bene, se c’è questa disponibilità di fare le primarie da parte del Pd, come Art1 Mdp ci confronteremo nei prossimi giorni con Campo Progressita, Possibile e Sinistra Italiana, per valtare la loro disponibilità ad entrare in coalizione e nel caso, sul profilo del candidato dentro le primarie da contrapporre a Gori”.

