Ore e ore, persino intere giornate, trascorse su barelle in corridoio. Accade sempre più spesso nei pronto soccorso milanesi. L’attesa per il ricovero è in media di 10 ore ma arriva anche fino a due giorni. I posti letto aggiuntivi concessi dal Pirellone sono finiti. E gli ospedali sono in grande difficoltà a causa del continuo sovraffollamento.
È il risultato di un’indagine della Società italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (Simeu). I dati, riportati dal Corriere della Sera, sono appena stati elaborati e si riferiscono al periodo tra il 24 dicembre e il 12 gennaio. Sono stati presi in considerazione, dunque, i venti giorni più intensi dei pronto soccorso milanesi (e non solo), messi in enorme difficoltà dall’epidemia influenzale più aggressiva del solito e dai ponti festivi (con l’assenza dei medici di famiglia).
Ma secondo tutti gli operatori il problema è permanente e il sovraffollamento ospedaliero è “cronico”. I motivi principali della situazione sono la numerosità dei pazienti in ingresso, i tempi lunghi dello svolgimento delle indagini e il sistema work to admit (lavoro prima di ricoverare o dimettere). La Regione ha stanziato 2 milioni di euro per permettere agli ospedali milanesi di aumentare i posti letto in caso di necessità. Ma il bonus valeva solo per 40 giornate. Praticamente già tutte esaurite. E ora si alza già l’allarme per cosa potrà succedere a Pasqua.
