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Milano
Expo 2015, applausi da Curcio (Protezione civile): "Modello per il Paese"

"Expo 2015 ha creato, sul territorio milanese, un ottimo sistema di coordinamento tra tutte le istituzioni - dal Comune, alla Prefettura, alla Città metropolitana, alla Regione - che spero possa ulteriormente essere implementato anche dopo la chiusura di questo grande evento. È un'esperienza importante quella che si sta testando a Milano, per tutto il sistema di protezione civile italiano". Con queste parole il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha espresso il suo plauso nel corso della visita alle diverse sale operative e ai punti di presidio delle diverse amministrazioni impegnate, in questi mesi, a sorvegliare e gestire i vari aspetti di protezione civile nell'area Expo e in tutto il territorio coinvolto da questo evento.

In particolare, l'ingegnere Curcio - insieme, tra gli altri, al Prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, all'assessore regionale alla Protezione Civile, Simona Bordonali, all'assessore comunale alla Sicurezza, Marco Granelli e al dirigente di Città Metropolitana, Giorgio Grandessa - ha visitato la sala operativa della Prefettura, la sede del Centro Operativo Misto e della polizia locale del Comune di Milano, la sala di coordinamento di Expo 2015, i presidi dei volontari di protezione civile di Città Metropolitana e nel luogo di accoglienza all'ingresso della Fiera Espositiva, la sala operativa regionale, nonché la sede dell'Azienda Regionale Emergenza Urgenza (ARE) e la centrale del Numero Unico Europeo (112).

"E’ questo il “modello Expo”, che definirei meglio come “modello Milano”, perché proprio a Milano è stato elaborato e viene realizzato in condivisione con tutte le realtà locali", ha detto il Prefetto Tronca. "Oggi stiamo scrivendo parole importanti per il futuro del Paese; Milano è tornata a essere laboratorio di sperimentazione e di avanguardia organizzativa e gestionale. In tutto questo, la Prefettura di Milano sta svolgendo un ruolo di regia fondamentale, ha riassunto la propria funzione di cardine del confronto, di artefice dei raccordi interistituzionali, di luogo – anche fisico – dove si svolge la quotidiana attività di coordinamento tra enti e funzioni statali e locali".

Fondamentale, anche in questa situazione, è il contributo dei volontari organizzati di protezione civile. "Credo di riassumere il pensiero di tutti ringraziando chi, sempre, mette a disposizione il proprio tempo per gli altri" ha concluso il Capo del Dipartimento, Curcio. "I volontari sono cittadini esperti, formati, un punto di riferimento per i propri concittadini anche nella diffusione di una matura cultura della prevenzione. E questo ruolo lo stanno svolgendo quotidianamente anche in occasione delle iniziative legate a Expo 2015".

Anche l'Assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia, Simona Bordonali si è rivolta ai volontari della Protezione civile impiegati a Expo. "Ringrazio il Capo dipartimento Curcio per la sua presenza e il prefetto Tronca per il ruolo di coordinamento. Questo incontro mi ha permesso di ribadire quanto la Regione Lombardia sia orgogliosa dei propri 25.000 volontari di protezione civile, eccellenza riconosciuta a livello nazionale e non solo. Il modello Lombardia in occasione di Expo ha funzionato e sta funzionando bene. Grazie a un efficace coordinamento tra enti e grazie al sistema Cruscotto progettato dalla Regione abbiamo sempre sotto controllo qualsiasi situazione. Si tratta di un sistema che può e deve essere esportato anche ad altre realtà. Ricordo che durante i sei mesi dell'Expo sono circa 6mila i volontari impegnati, che assicurano ai visitatori le migliori condizioni di sicurezza. Si tratta di persone dalla straordinaria disponibilità, competenza e spirito di abnegazione. Regione Lombardia è al fianco di questi operatori e intende continuare a garantire le migliori condizioni per svolgere il loro lavoro sia sotto il profilo formativo che organizzativo".

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