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Vigili-Comune, accordo per Expo. Ma i tranvieri sono sul piede di guerra

Vigili-Comune, accordo per Expo. Ma i tranvieri sono sul piede di guerra
palazzo marino ape (5)
Dopo lunghe trattative è arrivata la firma del nuovo contratto decentrato dei vigili. Sul piatto 5,5 milioni di bonus per i dipendenti. Ma intanto i tranvieri sono in rivolta. Si parla di un possibile sciopero alla vigilia dell’Expo

Chiuso l’accordo con vigili e dipendenti comunali per il riconoscimento di un incentivo extra una tantum da corrispondere in ragione del maggiore lavoro derivante da Expo Milano 2015. Si chiude dunque una partita importante per il Comune di Milano che mette al riparo la manifestazione da rivendicazioni sindacali. E’ di 5,5 milioni l’incentivo messo sul tavolo da Palazzo Marino che sara’ relativo a tutta la popolazione aziendale, vale a dire a tutti i dipendenti, con un peso dei vigili notevole e stimato intorno al 70%, in ragione dell’effettiva presenza.

“Grande soddisfazione” e’ stata espressa dall’assessore con delega al personale, Chiara Bisconti, tanto per questo accordo quanto per la chiusura anche del contratto di secondo livello dei vigili, anche questo al termine di una lunghissima e complicata trattativa. Il nuovo contratto prevede un riconoscimento della particolare funzione dei ‘ghisa’, delle specificita’ della catena di comando e di un’indennita’ di disagio perche’, ha chiarito Bisconti, “fare il vigile a Milano non e’ come farlo in un altro comune”. “Sono soddisfatta – ha commentato – perche’ si chiude un percorso lungo e articolato. E’ stata un’operazione complessa che riconosce la specificita’ del corpo con soluzioni anche innovative”. Agli accordi manca la firma del Siulp, sindacato primario tra i vigili: “saranno loro a spiegare perche’ – ha aggiunto l’assessore -, ma le loro indicazioni sono state parte integrante del percorso”.

Tranvieri in rivolta contro l’accordo – Clima surriscaldato nei depositi di Atm dopo che i sindacati hanno firmato l’accordo per il lavoro straordinario nel periodo di Expo e si parla di uno sciopero di 8 ore proprio alla vigilia dell’apertura di Expo, il 28 aprile. Nelle prime assemblee i tranvieri milanesi – secondo quando siamo in grado di apprendere – hanno duramente attaccato i rappresentanti sindacali per aver sottoscritto l’intesa senza l’approvazione dei lavoratori e nelle prime votazioni l’accordo è stato bocciato. Dure le contestazioni contro “lo scippo degli straordinari” e le restrizioni per ferie e riposi. Sta nascendo insomma un’opposizione di base che mette nel mirino i sindacati, Cgil-Cisl e Uil e la direzione di Atm. E non sarebbero pochi i conducenti ha hanno deciso di stracciare la tessera confederale.