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Expo e la sfida di Fiera sulla gestione

Expo e la sfida di Fiera sulla gestione
expo gate (12)
Dopo la grande febbre per la realizzazione dei padiglioni e delle opere, adesso arriva l’emergenza della gestione dei servizi. Che non sono cosa né semplice né irrilevante… IL COMMENTO

di Fabio Massa

Sono quelle piccole grandi cose alle quali nessun bada. Fin quando non si formano centinaia di metri di coda, oppure un intero settore resta senz’acqua, oppure la spazzatura si accumula nei cestini. Dettagli fondamentali, che però – presi dalla frenesia (anche legittima) – di tirar su padiglioni, di completare autostrade, si sta arrivando all’ultimo secondo per organizzare e definire. Non un gioco, giacché si tratta di due o trecento milioni di euro, come rivela il Corriere della Sera. Eh sì, perché Expo è anche e soprattutto questo. Gioca un brutto scherzo ovviamente l’ignoranza (chi sa che cosa sono le operations alzi la mano), sotto la Madonnina ma soprattutto in quel di Roma, dove le Esposizioni sono o sopportate oppure ampiamente osteggiate, in una sorta di cupio dissolvi tanto immotivato quanto inspiegabile.

Dunque, i cestini vuoti e i padiglioni ordinati, puliti, sicuri ed efficienti. Per fare tutto questo che si fa? La prima soluzione era affidare tutto il pacchetto a Fiera Milano, che ha il know-how necessario. Ma per farlo occorreva un decreto ad hoc. Il solito pantano burocratico. Così il commissario Cantone ha detto no, ed Expo Spa deve gestire tutto in casa. E quante persone sono dedicate a questo? Diciotto. Repetita iuvant: diciotto. A questo punto, per Fiera si sta pensando a un ruolo di “partner operativo”. Con una matassa difficile da districare, visti i tempi ridottissimi. Fiera si occuperebbe di partecipare alla definizione del modello complessivo di gestione, collaborare alla gestione delle gare, verificare il livello di servizio. Non un dettaglio, ma una priorità. Altrimenti alla fine non si parlerà del tema di Expo, o della bellezza dei padiglioni. Ma di quanto faceva schifo la pulizia e di quanto fosse insicuro il sito.

@FabioAMassa