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Expo, inchiesta su Maroni. Nel mirino il tour a Tokyo

Alcune missioni nell’ambito del World Expo tour, organizzato dalla Regione Lombardia per promuovere all’estero l’esposizione universale che si terra’ a Milano nel 2015, sarebbero finite nel mirino degli inquirenti di Busto Arsizio che hanno indagato Roberto Maroni e il suo capo di gabinetto, Giacomo Ciriello, per presunte pressioni in merito a due contratti legati a Expo, stipulati a Maria Grazia Paturzo e Mara Carluccio.

In particolare, l’attenzione degli inquirenti si sarebbe concentrata su un recente viaggio a Tokyo, dove la delegazione lombarda era guidata dal vice governatore Mario Mantovani (Maroni rinuncio’ all’ultimo). In una nota ufficiale Palazzo Lombardia ha pero’ precisato che alla missione hanno partecipato “quattro persone” e il viaggio ha avuto un costo complessivo “inferiore a 25mila euro”.

“In riferimento a quanto riportato dalle agenzie di stampa (che citano fonti vicine alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio) che definiscono ‘viaggio in stile prima repubblica’ la tappa del World Expo Tour effettuata da Regione Lombardia il 2 giugno scorso a Tokyo – si legge nella nota -, si precisa quanto segue: la delegazione di Regione Lombardia era composta solo da quattro persone, compreso lo stesso Mantovani, e ha avuto un costo totale (tutto compreso) inferiore a 25 mila euro: numero di partecipanti e costi infinitamente inferiori a qualunque altra missione svoltasi durante la cosiddetta prima Repubblica e anche negli anni piu’ recenti”.

La missione – si ricorda nella nota – e’ stata coordinata dal ministero degli Esteri nell’ambito delle iniziative promosse dal ministero stesso per la festa della Repubblica del 2 giugno. Tale iniziativa ha previsto missioni analoghe a quella di Regione Lombardia in altri Paesi esteri, ad esempio quella del sindaco di Milano Giuliano Pisapia a Dubai, quella del commissario Expo Giuseppe Sala a Tel Aviv, quella della presidente di Padiglione Italia Diana Bracco a Madrid e quelle di ministri e sottosegretari in decine di ambasciate italiane nel mondo”.