“Quello che è emerso dalle audizioni promosse dalla Commissione Antimafia rischia di non essere conseguente a quanto la magistratura e le autorità inquirenti stanno facendo venire alla luce”, lo dice Gianantonio Girelli, consigliere regionale del Pd e presidente della Commissione speciale Antimafia del Consiglio regionale, che lo scrive anche in una lettera inviata oggi al presidente della Regione Maroni, dopo gli arresti di stamani legati all’Expo.
“Non nascondo l’imbarazzo di aver ascoltato in Commissione esponenti tecnici poi direttamente coinvolti nelle vicende giudiziarie”, ammette Girelli e per questo chiede a Maroni “la disponibilità a intervenire a una nostra seduta per avere direttamente dal presidente tutte le informazioni e gli approfondimenti riguardo le preoccupanti notizie su Expo, con l’obiettivo di approfondire e conoscere le situazioni in modo corretto e non tramite la cronaca gi! ornalistica”. E, aggiunge Girelli, “penso possa essere anche l’occasione per definire il ruolo che può svolgere la Commissione Antimafia nel contribuire a garantire trasparenza e correttezza nella gestione della Regione al servizio dell’istituzione, ma ancor di più delle cittadine e dei cittadini lombardi. Ora attendo una risposta dal presidente Maroni”.
