Da 450 a 650 euro: questo il rincaro della tariffa mensile sul “listino” della foresteria degli studenti per i sei mesi di Expo. Un aumento del 44%, quindi, per le residenze universitarie stabilito dal consorzio pubblico universitario Cidis che gestisce gli alloggi a Milano e Varese per gli studenti fuori sede e che sta già suscitando polemiche. Tanto che gli studenti hanno segnalato il tutto con una lettera aperta al consiglio di amministrazione e al rettore della Statale, di Milano Bicocca e dell’Università dell’Insubria, i tre atenei serviti dal consorzio. L’accusa è insomma di utilizzare Expo per fare cassa sugli alloggi universitari come fossero hotel. La replica è che le tariffe-Expo riguarderanno solo prenotazioni da parte di professori e tutor, con una disponibilità di soli 50 posti. Ma gli studenti non si fidano e temono comunque di esseri costretti al “trasloco” in edifici “fatiscenti” o lontani dalle università per fare spazio ai nuovi arrivati attirati dall’esposizione

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Da 450 a 650 euro: questo il rincaro della tariffa mensile sul “listino” della foresteria degli studenti per i sei mesi di Expo. Un aumento del 44%, quindi, per le residenze universitarie stabilito dal consorzio pubblico universitario Cidis che gestisce gli alloggi di Statale, Bicocca e Insubria. E tra gli studenti scoppia la polemica
