di Simone Dattoli
Era piuttosto facile pronosticare l’esito del voto per l’elezione del Presidente della Lombardia e così la notizia della vittoria di Attilio Fontana e del centrodestra potrebbe apparire una NON NOTIZIA.
Non è così perché si tratta, invece, di una grande notizia in quanto si riferisce ad una gigantesca realtà per popolazione, per importanza del sistemo economico e di quello produttivo e per la qualità del tessuto sociale.
Parliamo di uno stato con circa 10 milioni di abitanti che rappresenta il 16 % della popolazione ed il 21 del PIL della nostra Italia. E’ poi una notizia perché i cittadini hanno saputo apprezzare un governo regionale che, con l’introduzione della riforma sanitaria, garantisce il miglior servizio a livello nazionale e che è stato capace di mantenere molto basso il rapporto tra spesa del personale e servizi ai cittadini.
Presa da sola la Lombardia gareggia con le più ricche regioni d’Europa ed è seconda, tra quelle paragonabili per popolazione, alla sola Baviera che quasi come un vero stato concorre addirittura con la CSU alla coalizione di partiti che si avviano a dar vita al governo federale (CDU e SPD).
Il centrodestra ha governato bene questa importantissima istituzione e lo ha dimostrato di recente imponendo con un referendum alla stato centrale una rinegoziazione delle modalità di riparto delle risorse tributarie con la regione.
Alla guida dell’ente è stato eletto Attilio Fontana storico dirigente della Lega che è il partito del cdx che ha determinato il successo della coalizione anche a livello nazionale con un balzo, rispetto al 2013, di circa 14 punti percentuali.
Il nuovo presidente possiede una grande capacità professionale oltre che una considerevole esperienza amministrativa e politica maturata nei vari ruoli di amministratore ricoperti e di sindaco di Varese. Conosce bene le materie, le persone, il territorio ed il funzionamento dell’organizzazione burocratica dell’ente.
Saprà al meglio coordinare l’azione della regione locomotiva del paese con il governo nazionale, alla cui guida dovrebbe essere destinato Matteo Salvini, proprio il politico che lo ha fortemente voluto alla guida di Regione Lombardia.
Da cittadini, possiamo solo augurarci che finalmente questa possa essere la volta buona, estendere l’esperienza di governo lombarda a Roma è ora cosa possibile e forse è proprio questa la ricetta che manca per far ripartire il paese.

