C’è anche un nome italiano nell’élite mondiale della dermatologia. È quello del professor Franco Rongioletti, inserito tra i dieci migliori dermatologi viventi dal professor Dan Lipsker, uno dei più autorevoli dermatologi europei, nell’intervista Pioneers in Dermatology and Venereology pubblicata nell’ottobre 2025 sul Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology (JEADV).
L’eccellenza mondiale della disciplina dermatologa
Alla domanda “Whom would you list among the top 10 living dermatologists?”, Lipsker premette che stilare una classifica è praticamente impossibile. «Naturalmente, non è possibile stabilire chi siano i più grandi dermatologi, né in assoluto né tra quelli ancora in vita», osserva, aggiungendo che una scelta di questo tipo «rischia di attirare centinaia di antipatie». Nonostante questa premessa, decide comunque di indicare quei colleghi che, a suo giudizio, rappresentano l’eccellenza mondiale della disciplina. Tra loro compare Franco Rongioletti, unico italiano della lista, insieme a Robert Baran, Eli Sprecher, Ervin Epstein, Jean Bolognia, Ilona J. Frieden, Amy S. Paller, Antonio Torrelo e Irwin Braverman. Si tratta di un riconoscimento dal valore straordinario perché non deriva da classifiche bibliometriche o da graduatorie commerciali, ma dalla valutazione personale di uno dei maggiori protagonisti della dermatologia contemporanea.
Chi è Franco Rongioletti, esperto di dermatopatologia
Oggi Franco Rongioletti è Professore Ordinario di Dermatologia presso l’Università Salute e Vita del San Raffaele di Milano, dove dirige la Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia, centro di riferimento nazionale e internazionale, ed è universalmente riconosciuto come uno dei massimi esperti di dermatopatologia.
Nel corso della sua carriera ha pubblicato centinaia di lavori scientifici, partecipato alla stesura di testi di riferimento e contribuito in modo determinante alla classificazione e alla diagnosi di numerose malattie della pelle. È relatore nei principali congressi internazionali e collabora con i più prestigiosi centri accademici del mondo.
L’intervista a Dan Lipsker offre anche uno spaccato della filosofia che guida i grandi maestri della dermatologia. Raccontando perché scelse questa specialità, il professore francese afferma: «La dermatologia mi ha offerto questa opportunità e non ho mai rimpianto questa scelta». E, alla domanda su chi gli abbia insegnato di più, risponde con parole che raccontano il senso più autentico della professione medica: «Dalla pratica clinica e, in un certo senso, dai pazienti di cui mi sono preso cura. Hanno trasformato la conoscenza in esperienza.» Non meno significativo è il messaggio rivolto ai giovani dermatologi. Citando Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Lipsker conclude: «Nulla di grande al mondo è mai stato realizzato senza passione», invitando i colleghi più giovani a custodire questa passione per tutta la loro carriera.
L’inserimento del professor Rongioletti in questa ristrettissima lista rappresenta quindi molto più di un riconoscimento personale. È il tributo della comunità scientifica internazionale a uno studioso che ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo della dermatologia moderna e, al tempo stesso, un motivo di orgoglio per la medicina italiana, che continua a esprimere figure capaci di influenzare la ricerca e la pratica clinica a livello globale. QUI il link all’intervista

