“Totale mancanza di rispetto”. È con queste parole che Alberto Stasi commentò la decisione di Andrea Sempio di non presentarsi in Procura a Pavia il 20 maggio 2025, giorno in cui entrambi erano stati convocati dagli inquirenti nell’ambito della nuova indagine sul delitto di Garlasco. Secondo quanto emerge dal verbale dell’interrogatorio, visionato da Adnkronos, Stasi pronunciò quella frase al termine del proprio faccia a faccia con i magistrati, mentre il procuratore Fabio Napoleone e l’aggiunto Stefano Civardi stavano lasciando la stanza. In quel momento mancava soltanto la rilettura finale del verbale. Nel documento si legge che Stasi, insieme ai suoi legali Giada Bocellari e Antonio De Rensis, venne informato dell’assenza di Sempio. L’avvocato spiegò che “hanno battuto la notizia gli organi di stampa non è un’indiscrezione…”.
A quel punto, sempre secondo il verbale, il 42enne “con due occhiate la prima all’avvocato De Rensis la seconda all’avvocata Bocellari li invita a guardare la telecamera, verosimilmente al fine di ricordare loro che la registrazione è ancora attiva”. Dopo un breve scambio su “merendine” e “caramelle” che Stasi mangerebbe al lavoro, arrivò il commento lapidario sull’assenza di Sempio: “Totale mancanza di rispetto”.
Stasi durante l’interrogatorio del 2025: “Chiara non mi parlò mai di Sempio”
Nel lungo interrogatorio del 20 maggio 2025, Stasi affrontò anche il tema dei rapporti tra Chiara Poggi e Andrea Sempio. Alla domanda se la fidanzata gli avesse mai parlato delle tre telefonate effettuate tra il 7 e l’8 agosto 2007, considerate dagli investigatori un possibile elemento indiziario, la risposta fu netta: “No… non me l’ha riferito… non l’ha fatto”. Stasi spiegò di non riuscire oggi a dare una spiegazione: “Non saprei dire, dare un motivo del perché non me l’ha detto, però sicuramente non me l’ha detto”. E descrisse Chiara come una ragazza dalla vita “molto scandita, rutinaria direi, senza imprevisti”.
“Sempio? Non sapevo nemmeno chi fosse”
L’ex studente della Bocconi ha inoltre ribadito di non conoscere Andrea Sempio all’epoca dei fatti. “Mai visto, mai sentito, confermo che prima di leggere quelle sit non sapevo neanche esistesse”, ha dichiarato ai pm. L’unico elemento che lo aveva colpito, spiegò, era stato il famoso scontrino del parcheggio conservato per anni. “Mi aveva personalmente incuriosito, insospettito, la questione dello scontrino”, disse Stasi, aggiungendo: “Io normalmente non conservo uno scontrino del parcheggio per anni e lo esibisco al bisogno”.
I video intimi ed i timori di Marco Poggi
Nel verbale emerge anche un passaggio sui video privati registrati da Stasi e Chiara Poggi, tema che la Procura collega al possibile movente della nuova indagine. Ai magistrati, Stasi ha detto di non ricordare che Chiara gli avesse mai confidato sospetti sul fratello Marco rispetto alla conoscenza di quei filmati. “Tendo ad escluderlo”, ha spiegato. Ha però confermato che, pochi giorni dopo l’omicidio, Marco Poggi gli chiese direttamente se fosse vero che esistevano video sessuali tra lui e la sorella. Secondo Stasi, il fratello di Chiara temeva che quelle immagini private potessero finire in circolazione.

