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Milano

È una pietra miliare nella storia del giornalismo italiano. È uno dei riconoscimenti più ambiti che, anno dopo anno, premia le migliori firme che animano le nostre redazioni. È, come recita il regolamento, un tributo ‘alla difesa dell’indipendenza delle opinioni e della libertà di stampa da qualsiasi condizionamento’. In una parola è Il Premiolino. Il gusto della sincerità, il premio giornalistico più antico d’Italia promosso da 9 anni da Birra Moretti.
Nel corso della sua lunga storia (è nato nel 1960 su iniziativa di un gruppo di inviati speciali, fra cui Pietrino Bianchi, Gaetano Tumiati, Giancarlo Galli e Morando Morandini, che erano soliti ritrovarsi al ristorante Bagutta di Milano) il Premio è andato a grandi firme e personaggi come Indro Montanelli, Eugenio Scalfari e Giorgio Bocca, Sergio Zavoli, Pier Paolo Pasolini, Altiero Spinelli, Mauro De Mauro ma anche a tanti giovani e nomi meno noti, spesso al lavoro in piccole testate, segnalati per qualità morali e professionali.

Questi i vincitori 2014:
• Giacomo Di Girolamo, direttore dell’emittente RMC 101 e del giornale on line marsala.it, autore del libro L’invisibile sul boss di Cosa Nostra Matteo Messina e della rubrica “Matteo dove sei”, giovane giornalista emblema della Sicilia che non molla.
Ed ex aequo il riconoscimento va a Ester Castano, cronista di Libera Stampa l’Altomilanese, per la cronaca e le inchieste sulla infiltrazione della ‘ndrangheta in Lombardia.
• Lucia Goracci, inviata di RaiNews24, per le sue attente e puntuali corrispondenze dall’estero. Per lavoro ha viaggiato in tutto il mondo documentando i principali avvenimenti dell’attualità di oggi destinati a fare la storia del domani: dalle elezioni presidenziali in Iran agli scontri armati in Egitto e in Ucraina, dalla guerra civile libica alla crisi siriana. E molto altro ancora.
• Premio ex aequo a Fabio Lepore e Luca Piana de l’Espresso e a Niccolò Zancan de La Stampa per le loro contro-inchieste sul caso ‘scandalo Stamina’ condotte tra ospedali e tribunali, illusioni e terapie, testimonianze di pazienti e manifestazioni di piazza.
• Il riconoscimento per la sezione Web/New Media va a Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera e coordinatrice del blog La 27ORA, uno spazio virtuale al femminile che racconta le storie e le idee di tutte coloro che inseguono un equilibrio tra lavoro, famiglia e se stesse.
• Nato come cronista e con un passato da corrispondente USA, Gerardo Greco si aggiudica oggi il Premio per la sezione TV, in qualità di autore e conduttore di Agorà, il talk del mattino di Rai3 che racconta il Paese attraverso approfondimenti politici e inchieste sul territorio.
• Per la sezione Quotidiani spicca il nome di Massimo Franco, notista, commentatore e inviato politico del Corriere della Sera. Giornalista di lunga data, è saggista di fama e membro dell'istituto Internazionale di Studi strategici di Londra. Capace di guidare il lettore in un’analisi approfondita del fatto, viene premiato per il suo lavoro di editorialista del quotidiano di Via Solferino.
• Il Premio Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare va a Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, il primo congresso italiano di cucina e pasticceria d’autore. Attraverso il suo blog marchidigola.it ha trasformato il modo di comunicare l’agroalimentare e i prodotti tipici, diventando un punto di riferimento nel giornalismo enogastronomico.


La Cerimonia di Premiazione è in programma il prossimo 10 giugno a Milano, a Palazzo Marino.
“Il Premiolino è sicuramente un osservatorio privilegiato sull’universo dell’informazione, tra le sue particolarità, fin dalla nascita, quella di saper riconoscere i migliori talenti del giornalismo” dice Chiara Beria di Argentine, nuovo presidente della Giuria (prima donna nella storia del Premio a ricoprire tale ruolo).

La Storia: nel 1960 un gruppo di giornalisti milanesi ha l’idea di creare un premio a cadenza mensile che dia lustro a un collega messosi in mostra per un’inchiesta coraggiosa, uno scoop da prima pagina, una vignetta pungente, un titolo azzeccato… il tutto in un clima goliardico e conviviale. La premiazione, infatti, vuole anche essere l’occasione per creare un momento di incontro. La cena al ristorante Bagutta diventa il collante ideale. Divenuto negli anni a cadenza annuale, ancora oggi Il Premiolino viene assegnato, edizione dopo edizione, a giornalisti della carta stampata, della radio, della televisione e dei new media distintisi per impegno professionale e per aver difeso la libertà di stampa da qualsiasi condizionamento. Il compito di selezionare i vincitori spetta a una Giuria che, da sempre, raccoglie nomi di assoluto rilievo del giornalismo italiano. È datato 2006 l’incontro fra Il Premiolino e Birra Moretti, che diventa il mecenate del Premio. Dall’edizione 2009 Il Premiolino porta con sé un’importante novità: la nascita del Premio Birra Moretti per la Diffusione della Cultura Alimentare, destinato a un giornalista che si è distinto per articoli e servizi sui temi connessi alla diffusione della tradizione e della cultura alimentare italiana.

La Giuria: Bruno Ambrosi, Giulio Anselmi, Natalia Aspesi, Chiara Beria di Argentine (Presidente), Pier Boselli, Piero Colaprico (Vicepresidente), Francesco Conforti, Ferruccio de Bortoli, Milena Gabanelli, Giancarlo Galli, Enrico Gramigna, Enrico Mentana, Morando Morandini, Alfredo Pratolongo (rappresentante di Birra Moretti), Donata Righetti, Valeria Sacchi, Beppe Severgnini e Gian Antonio Stella.

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