di Fabio Massa
Sono giornate decisive per le case popolari di Milano. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it in Regione Lombardia sono stati più d’uno gli incontri per risolvere un problema quantomai intricato. In particolare, dopo l’abituale summit del giovedì tra Gianvalerio Lombardi, presidente di Aler, e l’assessore alla partita Paola Bulbarelli, in queste ore potrebbe verificarsi un nuovo incontro tra l’ex prefetto e il governatore. Sul tappeto due vicende assolutamente prioritarie. Il primo riguarda il piano di risanamento per Aler Milano. Un piano complicato, che l’assessore vorrebbe portare in giunta nel giro di pochissimi giorni. Poi ci sarà l’incontro con i sindacati degli inquilini, come conferma Stefano Chiappelli del Sunia ad Affaritaliani.it: “Il 6 ottobre è stato riconvocato il tavolo degli inquilini per illustrarci l’attuazione del piano di risanamento di Aler. Dalla Regione ritengono che in queste settimane si possa chiudere questa partita. Ma è chiaro che noi siamo preoccupati del fatto che la Regione debba fare di più”, spiega.
Certo è che Lombardi andrà da Maroni con le idee ben precise: o la Regione inietta nell’Aler risorse fresche, con una nuova politica industriale, oppure saranno guai. Anche se – è il ragionamento che si fa dalle parti di viale Romagna – l’addio alla vecchia convenzione con il Comune, che ha deciso di gestire in proprio con MM i propri edifici, lungi dall’essere un danno economico riduce invece il segno meno sui bilanci. E’ uno dei motivi per i quali alcuni arrivano a ipotizzare un accordo al vertice tra Pisapia e Maroni, che lungi dalle polemiche tutte mediatiche, avrebbe solo apprezzato la mossa di Palazzo Marino.
Anche su questo, il sindacato degli inquilini non si sbilancia: “Io dico che Aler ha fatto male a disdettare la convenzione – spiega Chiappelli – Detto questo, ci auguriamo che il modello gestionale funzioni. I cittadini hanno il sacrosanto diritto di vivere bene”. Per chiarire questo il 25 settembre Pisapia incontrerà i sindacati: “Vogliamo vederci chiaro sulle risorse che vogliono mettere in campo. Ormai la gestione inizia il primo dicembre, i tempi sono stretti. E anche sul livello occupazionale noi chiediamo che cosa faranno: che fanno? Assumono? E Aler?”. Insomma, il problema è intricato. Sullo sfondo la riforma della legge 27, per la quale Maroni avrebbe voluto vedere tutti i presidenti delle Aler nel corso di questo mese, prima o dopo il suo viaggio a New York previsto per fine settembre.
Ovviamente in tutto questo si mette fortemente anche la politica. Sia Pisapia che Salvini hanno capito da tempo che la partita delle prossime elezioni si gioca proprio nei quartieri popolari, che la scorsa decretarono massicciamente la vittoria del candidato arancione. Ora quegli stessi quartieri ribollono di insoddisfazione. Pisapia ha rilanciato con MM, ma se l’esperimento dovesse andare male, la Regione deve levare qualunque alibi al Comune. Insomma, i tempi sono maturi, e per una volta la sfida elettorale potrebbe portare davvero qualcosa di buono per i cittadini. “Anche perché – chiosa Chiappelli – nessuno pensi di scaricare il grande debito di Aler sui cittadini. Questo sarebbe inaccettabile”.
@FabioAMassa

