
Giorgio Gori vuole diventare sindaco di Bergamo. “Corro per Palazzo Frizzoni nel 2014”. L’ex manager televisivo ha rinunciato all’assemblea nazionale del Partito Democratico (anche se qualcuno vocifera che lo stop non sia volontario ma imposto da Firenze) e non sarà più capolista dei renziani in città. La decisione di Gori è stata esplicita: “La mia priorità è Bergamo. Sono molto concentrato sulle elezioni comunali del prossimo anno. Sono due anni che mi dedico a questo, non c’è ragione perché ora mi occupi di altro”. Ma c’è anche chi sostiene che sarebbe stato lo stesso Renzi ad escludere Gori dalle liste per l’assemblea nazionale.
La scelta di Gori fa sì che nella città orobica si verificherà uno scontro fratricida nelle primarie. Da una parte Elena Carnevali, onorevole bergamasca, dall’altra Giorgio Gori, che in parlamento non è riuscito a entrare. Tuttavia adesso potrebbe essere cambiato tutto, con Renzi in pole position, Bersani fuori gioco. Anche perché sponsor della Carnevali hanno fatto già l’endorsement per Gori, incredibilmente. Come il segretario della Cgil Luigi Bresciani. O il consigliere provinciale Filippo Simonetti. O l’ex consigliere regionale Agostino Agostinelli
