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Milano
Graffiti, multe sino a 450 euro per i writers

La nuova politica del Comune sui graffiti (e sul contrasto degli imbrattamenti) sarà delineata in una delibera pronta nelle prossime settimane. La novità fondamentale è che Palazzo Marino introdurrà un sistema di multe. Sanzioni amministrative, che si aggiungeranno a quelle «penali» stabilite dai giudici in Tribunale durante i processi. Le multe comunali saranno di 450 euro. Un deterrente in più contro il writing «vandalico», che vedrà, dall’altra parte, rafforzato il sostegno di Palazzo Marino per il writing artistico e legale, con 100 nuovi spazi da riservare alla street art . E con un passaggio che, nelle intenzioni di chi sta lavorando al provvedimento, dovrebbe rappresentare il simbolo più evidente dell’approccio del Comune: riutilizzare le bombolette spray sequestrate ai writer accusati di vandalismo e imbrattamento e metterle a disposizione per iniziative legali (ad esempio progetti di studenti, sotto stretto controllo di un soggetto istituzionale, come potrebbe essere un preside).

L’idea al centro di questo lavoro, in mano agli assessori alla Sicurezza, Marco Granelli, e Lavori pubblici, Carmela Rozza, è quella di stabilire le linee guida complessive per un approccio sistematico e coerente sul tema dei graffiti. Alcune riunioni si sono svolte nelle scorse settimane e il piano è sostanzialmente definito, anche nelle sue parti più «giudiziarie»: che comprendono multe, risarcimenti e riparazione del danno. Oggi il codice penale (articolo 639) per l’imbrattamento prevede, oltre alla pena, multe dai 300 ai 3 mila euro (a seconda che il reato avvenga su palazzi privati, mezzi pubblici, palazzi storici). Queste multe vengono però definite esclusivamente alla fine dei processi. La sanzione amministrativa del Comune andrà ad aggiungersi alle sanzioni eventualmente stabilite nell’iter giudiziario.

«La tutela del bene comune della nostra città - spiega Granelli - ci impone misure molto serie contro il vandalismo. A queste però affianchiamo percorsi molto più strutturati per la riparazione dei danni e il ripristino da parte di chi ha imbrattato, con un altrettanto importante sostegno alle iniziative artistiche». L’intera delibera accoglie i concetti discussi nei mesi scorsi con la Procura, che da un paio d’anni ha elaborato un modello di contrasto molto efficace contro i vandalismi. Un approccio che, al fianco di inda-gini sempre più approfondite, sostiene iniziative di rieducazione. L’assessore Carmela Rozza definisce le linee di fondo della politica comunale: «Con questa delibera rompiamo il proibizionismo, vorrei però che allo stesso tempo i writer più famosi di Milano facessero un appello a non imbrattare la città. Pretendo che chi presenta progetti e chiede contributi al Comune si impegni in prima persona per evitare gli sfregi e gli scarabocchi».

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