
La Comunità Ebraica di Milano con questa nota precisa alcune cose sulla polemica inerente alla festa di fine Ramadan organizzata dal CAIM: “La Comunità Ebraica di Milano non ha chiesto le dimissioni di alcun membro del CAIM. La nostra Comunità prende posizioni pubblica tramite il suo Presidente o con un consigliere delegato sotto mandato del Presidente. Tutte le altre associazioni ebraiche che si ritagliano uno spazio pubblico, sono chiaramente legittimate nel farlo ma lo fanno, come è stato correttamente fatto dalla Sinagoga Beth Shlomo, in rappresentanza dei loro iscritti e non a nome dell’Istituzione Comunita Ebraica di Milano”. “L’anno scorso abbiamo partecipato con gioia a questa importante festa degli amici musulmani. Quest’anno non abbiamo preso parte a questo importante momento per la nostra città, per via della partecipazione dell’Imam Al Bustanji, vicinissimo al movimento terroristico Hamas. Al-Bustanji nel recente passato ha fatto affermazione di una gravità inaudita, che incitano al terrorismo e all’odio nei confronti di Israele. Con l’aggravante del coinvolgimento perfino di bambini. Queste dichiarazioni sono visibili anche sul canale youtube: http://www.youtube.com/watch?v=q4PfzUZzoRs”. “Il movimento Hamas è stato riconosciuto una organizzazione terroristica dall’Unione Europea. Dunque anche dal nostro Paese. A nostro avviso il Comune di Milano ha sbagliato a partecipare a questa iniziativa per via della presenza di Al Bustanji. Ci auguriamo che questa partecipazione sia dovuta ad una svista. Per questo aspettiamo chiarimenti in merito dall’amministrazione Comunale”. “Rinnoviamo i nostri auguri a tutti i musulmani milanesi per la fine del Ramadan. Siamo convinti che le sfide che attendono le nostre comunità siano centrali allo sviluppo culturale e sociale della nostra città e del nostro Paese. Speriamo che la collaborazione tra il CAIM e la Comunità Ebraica di Milano possa proseguire nel rispetto dei valori della Costituzione della Repubblica italiana.
