Ci sono politici che cambiano idea. Poi ci sono quelli che cambiano direttamente scaffale, lasciando al pubblico l’onere di capire quale sia l’etichetta del giorno. Laura Ravetto appartiene alla seconda categoria e, quanto a mobilità parlamentare, potrebbe impartire master universitari. Forza Italia, poi la Lega, adesso Futuro Nazionale con Roberto Vannacci. Una carriera politica che più che un percorso assomiglia alla schermata delle coincidenze di Roma Termini: attenzione, il vostro partito potrebbe subire variazioni…
Il suo passaggio a Futuro Nazionale ha riacceso il tema del trasformismo politico. Tra vecchie dichiarazioni smentite, cambi di uniforme e alleanze archiviate, la deputata offre un perfetto esempio di quella politica italiana in cui le convinzioni sembrano talvolta avere una data di scadenza.
Quando era nella Lega, la Lega aveva ragione: che combinazione!
Il dettaglio più gustoso riguarda i rimpatri. Ai tempi del Carroccio, l’Onorevole Ravetto sottolineava con soddisfazione che erano aumentati e indicava quota settemila come un risultato da rivendicare. Uscita dalla Lega, improvvisamente quei numeri sono diventati “una miseria”. Miracoli della prospettiva. Non è cambiato il dato: è cambiato il posto a sedere.
E così scopriamo che certe convinzioni politiche hanno una caratteristica straordinaria: resistono alle elezioni, alle interviste e perfino ai talk show, ma non sopravvivono al cambio di gruppo parlamentare.
Gli amici di ieri diventano gli incapaci di oggi
Con Riccardo Molinari e Susanna Ceccardi, fino a pochi mesi fa compagni di viaggio, sono ormai scintille. Accuse, frecciate, uova rotte, frittate rigirate. Manca soltanto Alessandro Borghese per assegnare i voti. L’eclettica Ravetto sostiene che la Lega sia nervosa perché non avrebbe più una come lei da mandare in televisione. Ed è possibile. Ma c’è anche un’altra ipotesi: forse gli ex colleghi stanno semplicemente cercando di capire quale versione di Laura Ravetto abbiano conosciuto davvero. Quella di Forza Italia? Quella della Lega? Quella vannacciana?
Il bello della politica in questo paese e è che non serve scegliere. Possono essere vere tutte e tre, purché in legislature diverse. Intanto Ravetto si rilassa nella sempre di moda Forte dei Marmi. Sole, mare e politica alle spalle. Almeno fino al prossimo cambio di vento. Per prudenza, però, meglio non piantare l’ombrellone troppo in profondità.
Copertina realizzata con l’AI

