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I Comuni vogliono i tagli. Ma alla burocrazia. La proposta del sindaco di Monza

Un sito internet per gli amministratori. Perché invece dei tagli sul bilancio, i sindaci adesso lanciano i tagli sugli sprechi e sulla burocrazia. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, presidente dell’Anci Lombardia. Il circolo “virtuoso” deve partire, ovviamente, dal web…

Un sito internet per gli amministratori. Perché invece dei tagli sul bilancio, i sindaci adesso lanciano i tagli sugli sprechi e sulla burocrazia. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, presidente dell’Anci Lombardia. Il circolo “virtuoso” deve partire, ovviamente, dal web. “Come ANCI Lombardia nei prossimi giorni lanceremo una campagna dal titolo “Diamoci un taglio”. Attraverso un blog chiederemo ai sindaci e ai funzionari dei comuni lombardi di segnalare gli obblighi e le procedure imposte da norme statali e regionali che comportano spreco di tempo e denaro, e di cui potremmo tranquillamente fare a meno perché anacronistiche o prive di efficacia reale – spiega Scanagatti – I risultati intendiamo sottoporli al governo, perché li esamini e assuma i provvedimenti conseguenti. Insomma proporremo al presidente del Consiglio dei Ministri di effettuare tagli che ben volentieri siamo disposti ad accettare. Allo stesso tempo rilanciamo la proposta, non più rinviabile, di assegnare ai comuni la piena titolarità dei tributi locali sugli immobili. L’Imu di municipale ha solo il nome, visto che per una grande fetta, gli immobili produttivi, il comune fa semplicemente l’esattore per conto dello stato”.

Insomma, la sforbiciata che i sindaci vogliono è sulle pastoie burocratiche. “I comuni lombardi hanno accettato la sfida di stabilire criteri di virtuosità sulla base dei quali ripartire spazi di patto regionale. Siamo disposti a continuare sulla strada dell’innovazione”, ha detto Scanagatti di fronte alla platea dei sindaci e di fronte al premier Renzi. Avanzando però una domanda ben precisa all’ex sindaco di Firenze: “Proprio perché ci mettiamo la faccia, chiediamo una semplificazione delle imposte immobiliari e che il loro gettito  rimanga interamente ai comuni, i quali potranno così pianificare servizi e investimenti in modo certo, rispondendo dei risultati ai cittadini. È questo il modo per poter esercitare anche un’azione di equità sociale”.