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Milano

Il Bilancio al sindaco, i lavori pubblici e Lucia De Cesaris. Queste fra le deleghe ad interim decise dal sindaco Giuliano Pisapia in attesa delle ulteriori scelte sulle modifiche alla giunta che saranno prese dopo le elezioni. Pisapia, come ha annunciato in consiglio comunale, terra' ad interim le deleghe che sono state di Bruno Tabacci, mentre al nuovo vicesindaco in via temporanea andranno quelle ai Lavori pubblici. A Pierfrancesco Majorino la competenza sui rapporti con il consiglio comunale, a Marco Granelli quelle sui rapporti con le comunita' religiose, il Demanio a Franco D'Alfonso, la Casa a Daniela Benelli, l'Attuazione del programma a Cristina Tajani.

DA TUTTI GLI ASSESSORI "DELEGHE A DISPOSIZIONE DEL SINDACO" - Una "messa a disposizione delle deleghe al sindaco" da parte di tutti gli assessori. E' stata l'iniziativa di tutti i membri dell'esecutivo, in occasione della giunta straordinaria che si e' tenuta nel primo pomeriggio sulle noomine del nuovo vicesindaco e dell'assessore all'Istruzione. Un "passaggio politico e non formale" lo ha definito il sindaco Giuliano Pisapia in consiglio comunale "che conferma lo spirito di squadra" dell'esecutivo di palazzo Marino. "Ognuno di noi continua a fare il suo lavoro - ha spiegato a margine della seduta il neo vicesindaco Lucia De Cesaris - ma abbiamo messo a disposizione del sindaco tutte le nostre deleghe per le scelte che vorra' fare".

CAPPELLI ALL'ISTRUZIONE - La "stima di tutta la citta'" e "la saggezza legata non solo al ruolo di educatore ma forse un pochino anche all'eta'". Cosi' il sindaco Giuliano Pisapia ha motivato la sua scelta per Francesco Cappelli come nuovo assessore all'Istruzione. Cappelli, ha detto il sindaco, "dovra' occuparsi dei nostri concittadini piu' giovani" e "anche se l'ho conosciuto recentemente lo stimo tantissimo e so che gode della stima di tutta la citta'" come "educatore di tanti milanesi e lombardi" in una scuola in cui "oggi si parlano 27 lingue e rappresenta la Milano di oggi e domani". In Cappelli, la saggezza "dell'educatore ma forse un pochino dell'eta'" e al nuovo assessore il ruolo di piu' anziano della giunta, ruolo che, ha ricordato Pisapia, dopo l'addio di Tabacci sarebbe toccato a lui.

"A MILANO CANDIDATI SENZA PARACADUTE" - Il sindaco Giuliano Pisapia ha ringraziato in consiglio comunale Maria Grazia Guida, Bruno Tabacci e Lucia Castellano per "prezioso lavoro e l'onesta' intellettuale di candarsi senza paracadute come invece hanno fatto in altri comuni e enti, in cui chi si e' candidato ha mantenuto il posto". Ai tre assessori dimissionari il sindaco ha espresso "l'auspicio di ritrovarli al fianco di Milano in altri ruoli di responsabilita'" e lo "stesso augurio" e' andato ai "candidati alle politiche e regionali". Intanto "noi andiamo avanti ad amministrare la citta' sapendo che in queste settimane ci e' chiesta maggiore cura e attenzione" per le deleghe assunte ad interim.

"ORGOGLIO PER QUANTO REALIZZATO IN MENO DUE ANNI" - "Essere riusciti a realizzare in meno di due anni tutto quello che abbiamo fatto e' motivo di orgoglio". Lo ha detto il sindaco Giuliano Pisapia comunicando in consiglio comunale le sue scelte per la giunta, che e' "un corpo vivo che si muove sotto la guida del sindaco per dare risposte alla citta'". Pisapia ha voluto ringraziare i tre assessori dimissionari, Maria Grazia Guida, Bruno Tabacci e Lucia Castellano per avere "ricoperto con passione e competenza il loro ruolo. Ciascuno di loro ha lavorato per fare di Milano un esempio di nuova politica e per questa amministrazione aver realizzato in meno di due anni quello che abbiamo fatto e' motivo orgoglio". Pisapia ha ricordato "i conti in ordine" quando altri Comuni "sono stati aiutati con strumenti ordinari e straordinari", la chiusura di "pendenze pericolose come quelle dei derivati", l'essere "oggi la citta' con le maggiori fasce di esenzione", l'avere "messo in ordine centri estivi e case vacanza", cosi' come "l'eredita' disastrosa del piano parcheggi" o "della gestione della Galleria", e poi "il nuovo Pgt", la visita del Papa, la raccolta dell'umido, l'estensione del teleriscaldamento, la "restituzione alla citta'" dei biglietti gratuiti alla Scala o a San Siro. Quanto al consiglio comunale "e' riuscito a ridurre lo spread dei diritti" attraverso le scelte su esenzioni e aliquote tariffarie e "a introdurre innovazioni importanti come la commissione Antimafia e il garante dei detenuti".

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