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Infrastrutture Lombarde apre la “Porta dell’Expo”

Con la posa dell’ultimo ponte, 200 metri di lunghezza per 4 tonnellate di peso, può considerarsi ultimato il complesso sistema di opere concepite per garantire accessibilità stradale al sito Expo. Il presidente Besozzi: “Opere realizzate nei tempi previsti”

Dopo il varo della campata che scavalca l’autostrada A8, la cosiddetta “Porta dell’Expo” può considerarsi aperta. Con la posa dell’ultimo ponte, 200 metri di lunghezza per 4 tonnellate di peso, può infatti considerarsi ultimato il complesso sistema di opere concepite per garantire accessibilità stradale al sito EXPO e una migliore circolazione da un capo all’altro della futura città metropolitana.

Il maxi-intervento, realizzato in toto da Infrastrutture Lombarde SpA, si dispiega per una lunghezza totale di 3,5 Km e, di fatto, permetterà di collegare l’area di Molino Dorino e la tangenziale Ovest all’Autolaghi a Niguarda e all’area brianzola. Il tutto grazie ad una galleria di un chilometro che sottopassa Cascina Merlata e al sistema di ponti-viadotti che scavalca, in sequenza, la ferrovia Milano-Torino, l’autostrada A4, il sito Expo e la A8.

Una travata continua di 600 metri costituita da più campate sostenute da 3 enormi archi  che cambiano definitivamente lo skyline della città per chi arriva dalle province dei laghi e dal nord Europa.

Grande la soddisfazione di Paolo Besozzi, ingegnere e presidente di Infrastrutture Lombarde, che sabato notte, mentre il vicino cantiere Expo dormiva nel buio, ha seguito per intero il varo dell’ultima campata sulla A8 e ha voluto chiarire un unico concetto: “Al di là delle chiacchiere parlano i fatti e i fatti dicono che quando Infrastrutture Lombarde è la stazione appaltante e dirige i lavori, le opere vengono realizzate con precisione millimetrica e consegnate nei tempi previsti”. Una soddisfazione anche per tutta la squadra di Infrastrutture, naturalmente, spesso citata a sproposito quando si parla di ritardi nei cantieri dell’Expo con cui la società  non ha nulla a che fare. “Le polemiche non mi interessano e tutti tifiamo e lavoriamo sodo perché Expo sia un grande successo  e sia da traino al sistema paese- dice il presidente-  ma è giusto sapere che noi di Infrastrutture, per Expo, dovevamo realizzare questo progetto e come si può ben vedere, il compito è stato portato egregiamente a termine”.