Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Intervista a Guido Corbella

Intervista a Guido Corbella

Intervista a Guido Corbella

Durante la triennale Ipack-Ima del 2012 hanno transitato 55.000 compratori da 11.000 aziende, alla ricerca di soluzioni presso 1.300 aziende specializzate provenienti da 35 paesi del mondo. Ma quanto pesa a livello globale il packaging? Quanto è importante e perché? Perché così tante fiere ogni anno solo in questo comparto? Risponde Guido Corbella, AD di Ipack-Ima Spa.

Guido Corbella

Qual è il valore economico del mercato mondiale del packaging?
Difficile dare valori precisi, si stima comunque non inferiore agli 850 miliardi di dollari, con la prospettiva di superare il traguardo dei 1.000 entro tre anni. Più di terzo della domanda arriva ormai dall’Asia, seguita dal nord America con poco più di un quinto del mercato e l’Europa con una quota di poco inferiore al nord America.

Quanto pesa sui costi industriali?
L’incidenza media è inferiore al 5%, un peso capace quindi di generare efficienza o diseconomie  importanti nella gestione dei processi industriali e distributivi. Meno conosciuto di comparti come la moda, il design e l’arredamento, l’imballaggio è tutt’altro che secondario nei mercati maturi e in quelli in rapida crescita: nelle economie sviluppate l’industria che fornisce materiali, imballaggi pronti e macchine per confezionare beni di largo consumo, beni durevoli e intermedi pesa mediamente fra l’1% e l’1,5%.

Qual è la principale sfida che il settore è chiamato ad affrontare?
Produrre, conservare e rendere disponibili nello spazio e nel tempo alimenti e bevande in un mercato oggi da 7 miliardi di persone, entro il 2050 da 9 miliardi di persone. E all’interno di questo scenario, sarà strategico tanto disporre di tecnologie ad alta prestazione quanto controllare i costi di gestione dei processi industriali.