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Milano
Kabobo, chiesti 20 anni. Sentenza rinviata perché manca il traduttore

Manca il traduttore, rinviata al 31 marzo la sentenza per Adam Kabobo, il ghanese che lo scorso 11 maggio ha ucciso a picconate tre passanti. Il giudice per l'udienza preliminare Manuela Scudieri ha disposto che i difensori e gli avvocati di parte civile, oltre a quello della famiglia Carolè e a quello del Comune che hanno depositato richieste scritte, presentino memorie scritte con le loro discussioni e richieste in modo che siano tradotte per l'imputato.

Chiesti 20 anni di reclusione e altri 6 di ospedale psichiatrico giudiziario come misura di sicurezza per Adam Kabobo, il ghanese che lo scorso 11 maggio ha ucciso con un machete tre passanti: Daniela Carella di 21 anni, Alessandro Carolè di 40 ed Ermanno Masini di 64.

La richiesta è stata formulata dal pubblico ministero Isidoro Palma nel procedimento con rito abbreviato davanti al giudice per l'udienza preliminare Manuela Scudieri, in cui il Comune si è costituito parte civile accanto ai familiari delle vittime. Il pm ha chiesto per Kabobo oltre al carcere, la misura di sicurezza di 6 anni da trascorrere in una casa di cura e custodia una volta espiata la pena. A quanto si apprende, Palma nel quantificare la pena ha calcolato come unico sconto solo quello previsto dal rito scelto e dalla semi infermità mentale diagnosticata dal perito che lo ha ritenuto comunque parzialmente capace di intendere e di volere al momento del fatto malgrado soffra di schizofrenia paranoide. Palma nella sua discussione ha indicato tre possibili moventi per quanto commesso da Kabobo: il "rancore verso la società da cui si sentiva escluso"; la "finalità depredatoria", visto che dopo aver ucciso i passanti, li ha rapinati del cellulare; e "l'esigenza di attirare su di sè l'attenzione". Infine il magistrato ha sottolineato che l'imputato "ha agito con lucidità malgrado la schizofrenia di cui soffre, perchè quando una delle sue vittime è scappata dentro a un portone, lui ha cambiato obiettivo". In questo procedimento Kabobo è accusato dei tre omicidi aggravati e rapina, mentre le accuse di lesioni su altri due passanti che sono riusciti a salvarsi, sono state stralciate e sono ancora in fase di indagini. La sentenza sarebbe prevista per il pomeriggio, ma in l'udienza ha subito un'interruzione per un problema di interprete che non aveva detto di non essere in grado di tradurre il dialetto dell'imputato nel caso intenda rilasciare dichiarazioni. Ora il procedimento è ripreso e la parola passa ai legali di parte civile e dopo ai difensori.

L'avvocato Anna Cifuni, che rappresenta la mamma e il fratello di Alessandro Carolè, ha chiesto circa 600mila euro di danni morali ad Adam Kabobo, il ghanese che lo scorso 11 maggio ha ucciso a colpi di piccone oltre al 40enne, anche il 21enne Daniele Carella e il 64enne Ermanno Masini. In particolare il legale, associandosi alla richiesta di condanna dell'immigrato avanzata dal pm Isidoro Palma, ha chiesto al gup Manuela Scudieri di riconoscere 400mila euro di danni morali alla mamma e 200mila al fratello di Carolè e come anticipo di liquidazione di tale risarcimento, 100mila euro di provvisionale a testa per i suoi assistiti. Il legale ha avanzato la richiesta con una memoria scritta.

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