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Milano

Protesta dell'associazione 'Dalle Ande agli Appennini' che nei mesi scorsi aveva presentato un esposto alla Procura di Milano per segnalare 12 morti 'sospette' nei reparti psichiatrici 'Grossoni' dell'ospedale Niguarda. Nel corso di una conferenza stampa, il rappresentante dell'associazione, Giorgio Pompa, ha definito "apatiche" le indagini preliminari fin qui svolte dalla Procura e le ha confrontate con le "alacri, solerti e fulminee indagini" sul 'caso' Ruby.

L'associazione chiede al procuratore capo Edmondo Bruti Liberati e al pm titolare dell'inchiesta dall'ottobre 2012, Antonio D'Alessio, di sentire i pazienti ricoverati all'epoca degli abusi denunciati "tra cui anche i testimoni diretti delle morti". Nella denuncia si fa riferimento, tra l'altro, a pazienti che sarebbero morti "soffocati dal cibo", "legati ai letti in piena notte" o per malattie dovute all'uso di psicofarmaci".

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pm milano







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