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Milano
La Bocconi conferma Sironi rettore fino al 2016

Oggi il consiglio d'amministrazione dell'Università Bocconi, su proposta del presidente Mario Monti e del vice presidente Luigi Guatri, ha confermato all'unanimità Andrea Sironi come rettore per il prossimo biennio 1 novembre 2014 - 31 ottobre 2016, nel giorno in cui l'Università ottiene uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali, posizionando il proprio Corso di laurea specialistica in finance all'8° posto al mondo nel ranking che Financial Times ha pubblicato questa mattina.

"La crescita dell'esposizione internazionale degli studenti e della reputazione internazionale della Bocconi è una delle tre linee strategiche su cui si è concentrato con successo l'operato del rettore Sironi nel suo primo mandato biennale. Le altre due linee sono l'impegno della Bocconi in favore della mobilità sociale e l'innovazione nella didattica" ha commentato Mario Monti. "Nel nuovo mandato il rettore, oltre a intensificare l'azione su questi tre obiettivi, si dedicherà in particolare al rafforzamento della faculty internazionale e al lancio di nuovi programmi formativi e iniziative che partiranno dall'anno accademico 2015/16. A nome del Consiglio e mio personale, mi rallegro con Andrea Sironi per gli importanti traguardi raggiunti e lo ringrazio di avere accettato il nuovo mandato".

Gli eccezionali risultati di placement e l'impiegabilità dei laureati nel mercato del lavoro internazionale sono le principali ragioni che hanno portato il Corso di laurea specialistica in finance a scalare 12 posizioni nel ranking Global Masters in Finance 2014 fino a raggiungere l'8° posto, davanti ai programmi di business school di prestigio come quella del MIT di Boston.

Il processo di internazionalizzazione della Bocconi - spiega una nota dell'ateneo - ha radici lontane: sono di 40 anni fa i primi accordi con New York University ed Essec di Parigi. Oggi la Bocconi ha 230 scuole partner, un campus a Mumbai, 25 tra double e triple degree, il 14% degli studenti sono stranieri e il 23% dei nuovi laureati a un anno lavora fuori dall'Italia. La faculty viene costantemente reclutata sul job market internazionale e la rete di alumni è presente con propri gruppi in 54 paesi. "In questi ultimi due anni", spiega Sironi, "abbiamo lavorato in particolare in due direzioni. In primo luogo ci siamo impegnati per accrescere la nostra presenza nei ranking internazionali e il risultato di oggi è la prova che siamo nella giusta direzione. In secondo luogo abbiamo voluto creare occasioni di continuous learning e networking per i nostri alumni direttamente nei loro paesi di residenza con eventi come le due Bocconi alumni conference di Singapore e New Yor k".

Per quanto riguarda la mobilità sociale, durante il primo mandato Sironi ha lanciato il progetto Una scelta possibile, che prevede il completo sostegno a studenti in condizioni di gravi difficoltà economiche e sociali che scelgono di iscriversi alla Bocconi. Nel 2013, inoltre, l'ateneo di via Sarfatti ha investito in borse di studio e aiuti finanziari quasi 25 milioni di euro (+11% rispetto al 2012) che hanno permesso di aiutare circa 2.000 studenti, ovvero il 14% degli iscritti.

Tra i risultati in termini di innovazione didattica c'è il sostegno a Beta, Bocconi education & teaching alliance, il centro creato per discutere e progettare il futuro dell'apprendimento e per supportare i bisogni e le idee della faculty Bocconi. Tra le prime realizzazioni ci sono nuove aule riconfigurabili e i Mooc (Massive open online courses: il primo è partito due settimane fa e conta 16.000 iscritti).

Andrea Sironi, 50 anni, è professore ordinario di economia degli intermediari finanziari presso l'Università Bocconi, dove ha ricoperto l'incarico di prorettore all'internazionalizzazione fino al novembre 2008. In precedenza è stato direttore della Scuola superiore universitaria, direttore della Divisione ricerche Claudio Demattá della SDA Bocconi e direttore del master in Risk management.

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