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La dermatologia si incontra al San Raffaele: nuove cure, ricerca e sfida alle fake news

Sabato 17 ottobre Milano ospiterà una giornata di confronto tra le quattro Scuole dermatologiche lombarde. Sotto la responsabilità scientifica del professor Franco Rongioletti, specialisti e giovani medici discuteranno di terapie innovative, oncologia cutanea e formazione

La dermatologia si incontra al San Raffaele: nuove cure, ricerca e sfida alle fake news

La pelle è ciò che vediamo per primo, ma le malattie che la colpiscono richiedono spesso di guardare molto più in profondità. È da questa complessità che prende forma la Giornata del San Raffaele, in programma sabato 17 ottobre 2026 all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, presso il Palazzo Dibit 1 di via Olgettina 58. Un appuntamento dedicato a una disciplina che sta cambiando attraverso nuove conoscenze, strumenti diagnostici e possibilità terapeutiche, e che chiede ai medici un aggiornamento continuo.

Inserita nel percorso delle Giornate delle quattro Scuole Dermatologiche Lombarde, l’iniziativa riunirà specialisti e medici in formazione attorno a un obiettivo concreto: confrontare esperienze e approcci per migliorare la gestione del paziente. La responsabilità scientifica è affidata a Franco Rongioletti, professore ordinario di Dermatologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e direttore dell’Unità di Dermatologia Clinica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, specialista anche in Anatomia Patologica. Il programma preliminare prevede una giornata intensa, con 150 partecipanti attesi, otto ore di attività formativa e 5,6 crediti ECM preassegnati. Ma il suo interesse va oltre i numeri: mette a confronto la pratica clinica quotidiana con le nuove prospettive della ricerca, lasciando spazio tanto ai professionisti di esperienza quanto a chi si prepara a raccoglierne il testimone.

Le nuove terapie e le domande dei pazienti

Uno dei fili conduttori sarà l’evoluzione delle cure per le patologie infiammatorie e immunomediate. Dermatite atopica, psoriasi, vitiligine, alopecia areata e idrosadenite suppurativa entreranno nel confronto attraverso interventi dedicati a farmaci e strategie terapeutiche differenti. Il programma affronterà, tra gli altri temi, il ruolo di lebrikizumab nella dermatite atopica, le prospettive dei JAK inibitori nell’alopecia areata e l’impiego di secukinumab e bimekizumab nell’idrosadenite suppurativa. Alla vitiligine sarà dedicato un intervento di Stefania Guida, mentre Giovanni Paolino approfondirà il trattamento anti-IL13 nella dermatite atopica e Gian Marco Bigotto discuterà risultati e speranze delle terapie per l’alopecia areata. Sono argomenti specialistici che rimandano a domande molto concrete: come scegliere una terapia, quali risultati attendersi, come valutarli nel tempo. Il confronto tra esperti servirà a mettere a fuoco questi passaggi, accompagnando l’innovazione con la capacità di individuare il percorso più appropriato per ciascun paziente.

Dalla diagnosi difficile all’oncologia cutanea

Una parte rilevante della giornata sarà dedicata alle patologie che richiedono particolare attenzione diagnostica e alla chirurgia oncologica della cute. Rongioletti affronterà le diverse manifestazioni della micosi fungoide, con una relazione centrata sulle difficoltà di riconoscimento e sulle terapie. Marco Ardigò porterà il tema del nevo displastico e del melanoma, con attenzione ai margini di escissione e all’allargamento chirurgico. Fabrizio Fantini approfondirà invece i margini consigliati per carcinomi e sarcomi cutanei. Pier Giacomo Calzavara Pinton discuterà la cheratosi attinica, attraverso terapie personalizzate e nuovi approcci. Il percorso formativo darà inoltre spazio alle correlazioni tra osservazione clinica, anatomia patologica e dermoscopia, sostenute da immagini dimostrative e didattiche. Un modo per valorizzare il ragionamento diagnostico e la lettura dei casi, che restano centrali anche in una medicina sempre più tecnologica.

Ustioni, reazioni ai farmaci, laser e patologie delle unghie

L’ampiezza del programma racconta anche la varietà delle situazioni che un dermatologo incontra. Franz Baruffaldi Preiss interverrà sulla medicazione e sulla presa in carico delle ustioni, portando l’esperienza del centro dell’Ospedale Niguarda. Jan Schroeder affronterà il riconoscimento e la cura delle reazioni cutanee gravi da farmaci. Nicola Zerbinati discuterà come scegliere e utilizzare i differenti laser in dermatologia. Alle patologie delle unghie sarà dedicata la presentazione della Nail Unit del San Raffaele, con Giuseppe E. Cannata, Nathalie Rizzo e Silvia Carletti. Tra gli altri temi figurano gli esosomi, affidati a Corinna Rigoni, e la creazione e gestione di una società di dermatologia, argomento dell’intervento di Antonino Di Pietro. La giornata offrirà così una panoramica che comprende assistenza, tecnologie e organizzazione professionale: aspetti diversi, ma collegati dalla necessità di tradurre competenze e strumenti in percorsi di cura.

Burioni e la responsabilità dell’informazione

Tra gli appuntamenti più attesi figura la lettura magistrale di Roberto Burioni, dedicata alla lotta tra scienza e disinformazione e alle sue ricadute anche in dermatologia. La presenza di questo tema nel programma riconosce il peso che la comunicazione ha nel rapporto con i pazienti. Le informazioni sulle malattie della pelle e sui trattamenti circolano attraverso molti canali, con livelli di affidabilità differenti. Spiegare le evidenze, chiarire i limiti di una terapia e distinguere una prospettiva di ricerca da un risultato consolidato diventano quindi parte del lavoro medico. Il confronto proposto da Burioni porterà questa responsabilità al centro della giornata, accanto alla discussione clinica e terapeutica.

Quattro scuole, una nuova generazione di dermatologi

A caratterizzare l’iniziativa sarà soprattutto l’incontro tra le quattro realtà formative coinvolte: San Raffaele, Università degli Studi di Milano – Scuola di via Pace, Humanitas e Brescia. Nel pomeriggio, una sessione sarà riservata alle presentazioni didattiche delle Scuole di Specializzazione lombarde. I giovani medici avranno così uno spazio nel quale condividere il proprio lavoro e confrontarsi con colleghi e docenti, all’interno di un percorso che mette in relazione formazione ed esperienza. È qui che la Giornata del San Raffaele esprime il suo significato più duraturo. Le nuove terapie e le tecnologie richiedono professionisti capaci di comprenderle, valutarle e impiegarle con competenza. Il confronto tra scuole contribuisce a costruire questa capacità, facendo circolare conoscenze e coltivando una cultura della collaborazione.

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