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Sanità, Schillaci: “10 milioni di italiani con malattie reumatologiche, grande sforzo su equità e prevenzione”

Il ministro ha ricordato anche la recente pubblicazione dei nuovi Lea che puntano a garantire a tutti i cittadini, ovunque risiedano, l’accesso a prestazioni e servizi sanitari innovativi

Sanità, Schillaci: “10 milioni di italiani con malattie reumatologiche, grande sforzo su equità e prevenzione”
Orazio Schillaci

Sanità, Schillaci: oltre 17 miliardi sul Fondo sanitario nazionale e nuovi Lea per garantire cure più eque sul territorio

In Italia circa 10 milioni di persone convivono con malattie reumatologiche, 734mila con forme gravi. Il ministro: “Non può esserci una sanità di serie B e una di serie A” Le malattie reumatologiche interessano oggi in Italia circa 10 milioni di persone e rappresentano una questione di salute pubblica che coinvolge prevenzione, diagnosi, presa in carico, appropriatezza delle cure, riabilitazione e qualità della vita. A sottolinearlo è stato il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto al Senato in occasione della 30esima Giornata mondiale delle malattie reumatologiche.

“Sono temi dei quali ci dobbiamo occupare, vanno portati dentro un perimetro imprescindibile che è quello dell’universalità del Servizio sanitario nazionale che non è un principio astratto, ma deve tradursi nella possibilità concreta per ogni cittadino di ricevere cure appropriate e tempestive, indipendentemente dal reddito, dalla regione, dal luogo di residenza”, ha affermato il ministro durante l’evento organizzato nella Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama.

Al centro dell’intervento di Schillaci la prevenzione, particolarmente importante per un Paese con un elevato numero di persone over 65, insieme al tema dell’equità nell’accesso alle cure.“In questi anni – ha assicurato Schillaci – c’è stato un grande sforzo per sistemare passo dopo passo il quadro della sanità. Sono stati stanziati dei fondi significativi e, visto che spesso veniamo accusati di aver fatto tagli che non ci sono, voglio ricordare che sono stati messi oltre 17 miliardi sul Fondo sanitario nazionale”. Il ministro ha ricordato anche gli interventi per la valorizzazione del personale sanitario, con la chiusura dei contratti, e gli investimenti effettuati sulla prevenzione e sugli screening, oltre all’aumento delle prestazioni in esenzione.

“Molto resta da fare, però molto è stato fatto, grazie al lavoro congiunto con i parlamentari e con i territori”, ha aggiunto. Schillaci ha ribadito la necessità di intervenire sulla prevenzione delle malattie croniche per continuare a garantire un Servizio sanitario nazionale universalistico, in grado di offrire cure gratuite e farmaci anche costosi.

La Giornata mondiale delle malattie reumatologiche, ha spiegato, rappresenta anche un’occasione di confronto grazie al nuovo Libro bianco della reumatologia italiana, che raccoglie dati e informazioni mettendoli in relazione con i bisogni delle persone e con alcuni dei principali temi che riguardano il Servizio sanitario nazionale. I dati contenuti nel documento evidenziano la dimensione del fenomeno: in Italia le malattie reumatologiche coinvolgono circa 10 milioni di persone, delle quali 734mila convivono con forme gravi, spesso disabilitanti.

Si tratta di patologie che possono comparire in diverse fasi della vita, anche durante l’età lavorativa e familiare, e che possono comportare dolore e limitazioni fisiche, incidendo sull’autonomia, sulla possibilità di lavorare, sulle relazioni sociali e sui progetti di vita. Da qui, secondo il ministro, la necessità di concentrare l’impegno in particolare sull’equità delle cure.“Non può esserci una sanità di serie B e una di serie A. Ci deve essere un Servizio sanitario nazionale più equo per tutti”, ha sottolineato Schillaci.

Il ministro ha ricordato anche la recente pubblicazione dei nuovi Lea, i livelli essenziali di assistenza, definiti come uno strumento per garantire agli italiani, indipendentemente dal luogo di residenza, l’accesso a prestazioni e servizi innovativi. Con la pubblicazione dei nuovi Lea in Gazzetta ufficiale, ha spiegato Schillaci, l’obiettivo è offrire ai cittadini un sistema sanitario più moderno, più equo e più vicino agli attuali bisogni di salute. Tra le novità è previsto anche l’inserimento della sindrome fibromialgica in forma grave tra le patologie croniche invalidanti riconosciute. Complessivamente sono oltre 800 i nuovi servizi e le prestazioni inserite.

L’obiettivo di garantire la stessa qualità delle cure e dell’assistenza su tutto il territorio, ha aggiunto il ministro, non passa però soltanto dall’aggiornamento dei Lea, ma anche dalla riorganizzazione dell’assistenza territoriale. In questo quadro si inseriscono le Case di comunità, attraverso una maggiore integrazione tra i diversi professionisti, con l’obiettivo di rendere più semplice l’accesso e più continua l’assistenza, in particolare per le persone con fragilità e patologie croniche.

Il lavoro del Governo con territori e Asl, ha spiegato Schillaci, punta anche a far conoscere maggiormente queste realtà attraverso campagne di comunicazione, in un’ottica di promozione della prevenzione.“Per costruire tutti insieme un sistema sanitario nazionale più moderno, vicino ai cittadini e sostenibile, dobbiamo costruire salute per evitare che le malattie si manifestino. Insieme però dobbiamo potenziare gli strumenti che abbiamo a disposizione per stare al fianco delle persone, dei pazienti”, ha concluso il ministro, ricordando anche i passi avanti realizzati con il Pnrr sul fronte della telemedicina e della presa in carico a domicilio degli over 65.

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