di Fabio Massa
La Provincia di Milano sta per uscire dalla partita autostradale. Quantomeno per quel che riguarda la Tangenziale Esterna, l’unica opera che sembra davvero sul punto di decollare, nel panorama delle nuove autostrade di Milano, soprattutto dopo la decisione, nel decreto Fare, di stanziare 330 milioni, e dopo che Unicredit si è resa disponibile a entrare nel pool di banche che finanziano l’opera. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, infatti, Palazzo Isimbardi scenderà ulteriormente nella sua quota di controllo su TEM Spa, la società che controlla TE, che a sua volta realizza il tronco di Tangenziale Est Esterna.
Una prima volta l’ente retto da Guido Podestà ha deciso di non sostenere l’aumento di capitale di 120 milioni circa, scendendo al 45 per cento attuale. Comunque rimanendo il primo socio della Spa. Nell’ultima seduta di consiglio è stato però proposto un nuovo aumento di capitale. Contraria solo Autostrade per l’Italia. Asam e Milano Serravalle avrebbero fatto mettere a verbale di essere d’accordo ma di non volerlo sottoscrivere. In questo modo, nell’assemblea di Te che deciderà di varare un nuovo aumento da 245 milioni di euro, la Provincia dovrebbe scendere ulteriormente. Prevedibilmente sotto il 20 per cento. Insomma, diventerebbe un socio molto meno forte in un’opera che attira capitali privati ma che pare non sia più sostenibile economicamente dal socio pubblico.
@FabioAMassa
