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La sinistra a Beppe Sala: ”Sbagli, unica soluzione commissariamento”

Milano 2030 risponde a Beppe Sala, contrario al commissariamento della Regione: bisogna togliere la sanità lombarda dalle mani di chi la ha smantellata

La sinistra a Beppe Sala: ”Sbagli, unica soluzione commissariamento”
Beppe Sala e Attilio Fontana
Milano 2030 risponde a Beppe Sala, contrario al commissariamento della Regione: bisogna togliere la sanità lombarda dalle mani di chi la ha smantellata

La sinistra a Beppe Sala: ”Sbagli, unica soluzione commissariamento”

“Non siamo d’accordo con il Sindaco Sala”, si legge in un comunicato stampa di Milano 2030, rete di associazioni, partiti e movimenti politici della sinistra milanese che, nonostante le differenze, le divisioni e i punti di vista non sempre coincidenti, hanno scelto di provare a lavorare insieme su alcuni temi e progetti. L’oggetto della discussione è il commissariamento di Regione Lombardia per come ha gestito l’emergenza Covid19. Secondo Beppe Sala il commissariamento sarebbe inutile, praticamente “un autogol” (QUI L’ARTICOLO CON VIDEO E DICHIARAZIONI DEL SINDACO). “La sanità lombarda – dicono invece gli esponenti di Milano 2030 – va commissariata. E va commissariata esattamente per i motivi che lui stesso ha ben illustrato. Di fronte a un’emergenza sanitaria quale è, ancor più del Covid, il fallimento della sanità lombarda non ci sono risposte popolari o risposte impopolari, non ci sono risposte difficili da comprendere o facili fa comprendere. C’è una risposta sola, e è quella di togliere la sanità lombarda dalle mani di chi la ha smantellata, tassello dopo tassello, negli ultimi 20 anni”.

“Sono – prosegue la nota di Milano 2030 – le stesse dichiarazioni del sindaco, unite alla lettera che, qualche settimana fa, insieme ai sindaci di Brescia, Bergamo, Mantova, Lecco, Varese e Cremona ha inviato al presidente Fontana, a sostenere in modo razionale, organico e coerente la richiesta di commissariamento. Noi restiamo convinti che non ci siano altre strade e su questo chiederemo un confronto al Sindaco Sala, nella sua veste di responsabile della salute dei cittadini milanesi. Lo faremo non sulla base di una richiesta di una parte, ma a partire dai dati, dalle evidenze e dalle proposte che compongono il dossier inviato al Ministero.”