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Liceale molestata e picchiata sul treno: “Contatti in chat con uno di loro”

La ragazza ha raccontato di aver ricevuto un messaggio su Facebook da parte di uno dei suoi aggressori

Liceale molestata e picchiata sul treno: “Contatti in chat con uno di loro”

CONTATTI SUI SOCIAL – Ha raccontato di ritenere di aver ricevuto un messaggio privato su Facebook da parte di uno dei suoi aggressori la ragazza che ha denunciato di essere stata picchiata da due nordafricani e di aver subito una violenza sessuale sul treno Milano-Mortara.

Gli investigatori – polmetro e settima sezione investigativa delle volanti – stanno approfondendo anche questa ipotesi, anche se il racconto della giovane e’ ancora confuso e debole. In particolare la ragazza avrebbe detto di aver ricevuto il messaggio molto tempo fa, quasi un anno fa. La giovane – 15 anni e mezzo studente del liceo artistico di Brera – ha inoltre riferito al personale medico e agli inquirenti di aver avuto l’impressione di essere seguita gia’ a Milano, nel tragitto fino Porta Genova, dove ha preso il treno, sedendosi nell’ultimo vagone ,quello riservato alle bici. Per questo gli investigatori visioneranno le immagini a circuito chiuso registrate dalle telecamere presenti a Porta Genova.

La giovane e’ ricoverata nella clinica De Marchi con una prognosi di 30 giorni per una costola rotta. Gli inquirenti la stanno ancora interrogando in modalita’ cosiddetta ‘protetta’, ovvero con il sostegno di psicologi.

L’AGGRESSIONE – Una ragazza di sedici anni e’ stata aggredita e palpeggiata sul treno Milano-Mortara da due uomini, probabilmente di origine nordafricana. Dal suo racconto emerge che la sedicenne, all’uscita da scuola, si era recata alla stazione milanese di Porta Genova per prendere un treno verso casa; li’ ha incontrato una conoscente e insieme si sono sedute nell’ultimo vagone. Quando l’amica e’ scesa dal treno all’altezza di Abbiategrasso, nel milanese, e’ rimasta sola. Proprio nel tratto Abbiategrasso-Vigevano sarebbe avvenuta la violenza: calci, pugni, e insistenti palpeggiamenti al pube. Arrivata nella cittadina del Pavese, la ragazza e’ riuscita a divincolarsi ed e’ scesa. A casa pero’ non ha raccontato nulla alla madre. Al mattino dopo a scuola, ha avvertito capogiri e dolori ed e’ stata portata in clinica intorno a mezzogiorno.

“NESSUN ALLARME AL CAPOTRENO” –  “Durante le normali attivita’ di controlleria il capotreno non e’ stato raggiunto da alcuna segnalazione”. E’ quanto precisa Trenord in un nota sul caso della ragazza che ha raccontato di essere stata picchiata sulla linea Milano-Mortara. 

SORTE: “INIZIAMO A CREARE UN PRESIDIO MILITARE” – “Iniziamo nel raggio di sei mesi a creare un presidio militare nei comuni capoluogo di regione Lombardia”. E’ la richiesta al governo da parte dell’assessore regionale ai trasporti, Alessandro Sorte, dopo l’aggressione a una studentessa sul treno della linea Milano-Mortara, avvenuta giovedi’ pomeriggio. “La sicurezza e’ di competenza del Governo, e dal Governo deve arrivare la svolta” ha sottolineato durante una conferenza stampa in regione, ricordando che anche il sindaco di Bergamo Gori come quello di Milano, Sala, ha chiesto i militari in piu’. Ma “E’ arrivato un certo numero di militari solo a Milano”. “Cominciamo dai comuni capoluogo a mettere un presidio militare – spiega – . Noi come regione facciamo la nostra parte. Va sradicato il concetto di stazione come terra di nessuno”.

“Noi continuiamo ad investire su questo tema e per il solo 2017 abbiamo investito piu’ fondi che per l’anno di Expo” ha aggiunto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilita’, Alessandro Sorte, ricordando anche la convenzione sottoscritta con tutte le societa’ che erogano i servizi di trasporto pubblico e che consente alle Forze dell’ordine e armate di circolare gratuitamente sui treni. E poi il recente stanziamento di 3 milioni di euro per finanziare il servizio di guardie giurate armate sui treni e nelle stazioni. “Guardie – ha sottolineato Sorte – opportunamente addestrate e che devono avere seguito dei corsi ad hoc organizzati dalla Prefettura di Milano”.

Proprio nelle prossime settimane ci saranno 3 sessioni di esame per formare nuovo personale. “Il punto di partenza pero’ – ha continuato Sorte – non puo’ che essere quello di potenziare il pattugliamento della Polfer. Sono uomini e donne che voglio ringraziare per il lavoro che fanno, ma purtroppo sono troppo pochi. E’ necessario che queste pattuglie possano disporre di nuovo personale”. Va infatti tenuto conto che, ogni giorno, in Lombardia, circolano 2.300 treni sui quali si spostano piu’ di 720.000 pendolari. Sorte ha anche ricordato che tutti gli ultimi treni acquistati dalla Regione, come pure quello che saranno consegnati in futuro, sono tutti dotati di telecamere per la sorveglianza.

SALA APRE AI PRESIDI MILITARI NELLE STAZIONI – Ai presidi militari nelle stazioni, il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si dice “non concettualmente contrario”, tuttavia ritiene che “il tema sicurezza va gestito attraverso varie leve: una e’ la tecnologia”. A margine del consiglio comunale di oggi a Palazzo Marino, ha poi specificato: “Bisogna capire anche quanto si possano mettere le telecamere sui mezzi e nelle stazioni. L’altra questione e’ il dimensionamento dei treni: visto che ci sono treni grandi con poca gente e’ piu’ difficile proteggerli. Non e’ facile ma bisogna lavorarci. Poi vengono i militari”. Infine ha concluso che e’ in previsione un confronto sul tema, con il presidente della Regione Lombardia: “Mi sono sentito con Maroni e ci siamo detti che appena possibile ci incontreremo”.