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Milano
Lo spoil system di Maroni tra infrastrutture e bandi. Inside

di Fabio Massa

Roberto Maroni ha messo la freccia. E sta svoltando. Non bruscamente. Non con grandi scarti, come fece Giuliano Pisapia dopo aver ereditato il Comune da Letizia Moratti. Ma adesso è davvero arrivata la stagione dello spoil system. A volte "morbidamente" altre volte in modo più brusco. I "gangli" del controllo regionale, dopo il lungo interregno nel quale al segretario generale Andrea Gibelli era stato affiancato con una consulenza l'ex segretario, il potentissimo Nicolamaria Sanese, stanno finendo uno a uno nel mirino della Lega Nord, complice anche una oggettiva debolezza di Forza Italia. Gli azzurri (a livello nazionale) gioiscono per il pareggio (anche se sarebbe meglio dire per la mancata sconfitta) nella partita del rimpasto. Eppure, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, i consiglieri non sarebbero affatto contenti delle decisioni prese sull'asse Gelmini-Verdini.

Rimpasto a parte, è chiaro che nella partita delle Infrastrutture la Lega Nord conta sempre di più. A partire da quel Paolo Besozzi che ha assunto di fatto i pieni poteri dopo l'arresto di Antonio Rognoni. In Arexpo, la società che dovrà gestire la partita del post-Expo (fondamentale, in ottica futura), il direttore generale è Guido Bonomelli, già sindaco e amministratore della Lega Nord. Tutti movimenti non troppo reclamizzati, ma decisivi per capire la microfisica del potere del Carroccio. Ora, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, c'è stato l'intervento a gamba tesa del governatore sul fronte di Arca. Arca è la centrale acquisti regionale. In pratica, se bisogna comprare qualcosa per la pubblica amministrazione, se ne occupa Arca che dovrebbe riuscire a "spuntare" i prezzi migliori possibili. Nel 2013 Arca ha lanciato gare per oltre due miliardi e mezzo di euro. Una cifra enorme. Fino alla scorsa estate Arca era gestita dal direttore generale Andrea Martino. Poi, da agosto, Arca è diventata una spa interamente controllata dalla Regione. Quindi, abbisogna di un cda. Martino viene dapprima confermato. Salvo poi, repentinamente, trovarsi di fronte a un nuovo bando proprio per il posto che ricopre: se non è un benservito, poco ci manca. Un bando dai termini strettissimi: si apre il 4 aprile e si chiude alle ore 18 del 22 aprile. Diciotto giorni incluse Pasqua e festività varie. Insomma, Maroni mette il turbo. L'esponente del Partito Democratico in consiglio regionale Fabio Pizzul su questo ha presentato un'interrogazione. Anche perché la vicenda potrebbe finire a carte bollate. A questo punto l'incognita è una sola: chi sarà il predestinato del bando? Per adesso non ci sono indiscrezioni sui nomi. Mentre pare definito quello della nuova presidente di Arca, che avrà un cda con tre membri, due dei quali sono dirigenti regionali così come da nuove norme. La presidente dovrebbe essere Manuela Brusoni, docente a contratto presso la SDA Bocconi, che già nel dicembre 2012 tenne una lezione su appalti e pmi in un'appuntamento di "alta formazione" del Carroccio.

@FabioAMassa

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spoil systemmaroni







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