Lombardia, Pd: Regione vuole ‘scaricare’ disabili su Comuni
La giunta regionale vuole “passare ai Comuni le competenze dell’assistenza e del trasporto dei disabili per i servizi scolastici”. Ma per il Pd bisogna capire chi pagherà il servizio: le risorse messe a disposizione coprono il 50% dei costi”.
La giunta regionale lombarda ha in programma di “passare ai Comuni le competenze dell’assistenza e del trasporto dei disabili per i servizi scolastici”. Lo sostiene il Pd, in una nota in cui si spiega che la “novita’” (ora il servizio e’ in capo per il 50% allo Stato, per la restante meta’, alla Regione e, in piccola parte, ai Comuni) e’ contenuta nella legge di semplificazione.
“L’ipotesi lascia aperte alcune questioni molto delicate. Prima di tutto quella relativa a chi paghera’ il servizio, visto che le risorse messe a disposizione coprono il 50 per cento dei costi”, commenta il consigliere democratico Fabio Pizzul, capogruppo in VII commissione Cultura e istruzione, al termine della seduta in cui si e’ iniziato a discutere parte della legge che dovrebbe approdare all’esame dell’aula a inizio maggio.
“La Regione, stando alla legge, si limitera’ a girare ai Comuni le risorse che arrivano dallo Stato, ovvero 13 milioni di euro annui. Ma il servizio costa esattamente il doppio e l’onere non puo’ ricadere totalmente sui Comuni”, aggiunge Pizzul. “Il servizio alle famiglie va garantito e Regione Lombardia non puo’ lavarsene le mani – conclude il consigliere Pd -. Non siamo contrari al passaggio ai Comuni, cioe’ a chi e’ piu’ vicino al problema e lo tratta quotidianamente, ma devono esserci i soldi a disposizione”.
