“L’idea di riaprire i Navigli milanesi è affascinante, mi piace molto. Sarebbe una cosa straordinaria per Milano e sono molto interessato, perché si farebbe tutto con fondi privati, cosa non da poco in un momento di crisi”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, al suo arrivo alla presentazione del libro ‘Riaprire i Navigli! Per una nuova Milano: visione, strategie, criteri’, all’Urban center, in Galleria Vittorio Emanuele. “Per Milano – ha osservato il governatore – sarebbe riscoprire un elemento essenziale di questa città: l’acqua. Tutelare questa bellezza di Milano, che fa parte del suo fascino sarebbe una valorizzazione importante per questo territorio e per tutta la Lombardia. È un progetto molto ambizioso, ma davvero di grande fascino”.
E la proposta è stata rilanciata anche da Lara Comi, eurodeputata Fi, che ha commentato: “Riaprire i Navigli è per Milano un sogno che può diventare realtà se lavoriamo insieme ponendoci obiettivi concreti. Il Presidente della Regione Maroni e il vicesindaco del Comune di Milano De Cesaris oggi hanno parlato di accordo di programma tra le due istituzioni. Ricordo che un terzo del bilancio europeo viene destinato ai cosiddetti fondi strutturali. Il Fondo europeo di sviluppo regionale finanzia infrastrutture e progetti di sviluppo locale anche nell’ambito della tutela ambientale. La valorizzazione del territorio attraverso interventi come la riapertura dei Navigli rientra nella casistica dell’impegno finanziario europeo. Dobbiamo strutturarci per riuscire ad ottenere queste risorse preziose. Gli altri Paesi europei lo sanno fare meglio di noi. L’Italia mediamente riesce a spendere solo il 49% dei fondi che le vengono assegnati. Polonia e Spagna, tanto per fare due esempi, viaggiano rispettivamente a una media del 75% e del 64,%. La stessa Germania assorbe il 72% delle risorse. Il mio impegno in Europa va anche nella direzione di recuperare queste risorse. Sono a disposizione: il progetto dei Navigli merita massima attenzione”

