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Milano
Maroni ricompatta la maggioranza con Ncd

Dopo un lungo confronto interno alla maggioranza di centrodestra in separata sede con anche il governatore Roberto Maroni, l'Aula del Pirellone ha dato il via libera all'ordine del giorno sullo statuto speciale per la Lombardia sul quale ieri il Consiglio Regionale si era arenato, con seduta sciolta e rinviata a questa mattina. Ncd che i giorni scorsi aveva annunciato che non avrebbe votato il provvedimento presentato da Lista Maroni e sostenuto da tutti gli altri partiti di centrodestra, questa mattina si e' invece allineato al resto della coalizione. Non sono pero' mancate le polemiche in Aula. Prima della votazione infatti Pd, Lista Ambrosoli e M5S sono usciti contestando la procedura di votazione. L'opposizione chiedeva infatti che l'ordine del giorno venisse ridiscusso e che venissero nuovamente fatte le dichiarazioni di voto, ma, rifacendosi al regolamento, Cattaneo ha fatto procedere direttamente con la votazione. Oltre a quello sullo statuto speciale e' stato approvato anche un'altro odg in tema di riforme costituzionali.

"Questa mattina il Consiglio ha votato un Ordine del Giorno per la richiesta di Statuto Speciale anche per la nostra Regione. E l'ha votato come avrebbe fatto ieri se non fosse mancato il numero legale per l'assenza occasionale di alcuni consiglieri di tutti i partiti di maggioranza". Questo il commento del capogruppo del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia, Mauro Parolini, all'approvazione a maggioranza dell'Ordine del Giorno che richiede il riconoscimento dello status di Regione a Statuto Speciale anche per la Lombardia. "La maggioranza - continua Parolini - ha coså dimostrato di saper affrontare i problemi in modo compatto. Una unità ribadita e rafforzata anche dalle dichiarazioni del Presidente Maroni, attraverso le quali ha inoltre confermato la volontà di creare da subito le condizioni migliori per rilanciare l'attività del governo regionale che certamente in questo anno ha saputo operare bene ma che deve lavorare di più e meglio nell'interesse dei lombardi. Questa è l'unica cosa che interessa al Nuovo Centrodestra: creare le condizioni migliori perchá la Regione sia incisiva sui problemi e le necessità dei cittadini lombardi".

Il capogruppo del Nuovo Centrodestra ha inoltre commentato la scelta del Partito Democratico di non partecipare al voto dell'Ordine del Giorno uscendo dall'Aula. "È sembrata - specifica Parolini - un'azione tipica del clima pre-elettorale che stiamo vivendo, tant'è che nel 2008 il Partito Democratico aveva già votato a favore di un Ordine del Giorno sullo stesso argomento. Le Regioni svolgono un ruolo positivo e indispensabile e, nello specifico, la Lombardia ha dimostrato di avere costi bassi ed efficienza alta, ben più di uno Stato che deve occuparsi solo delle competenze di livello nazionale. Per questo proponiamo una maggiore autonomia della nostra Regione. Questa è la nostra proposta e la nostra richiesta e spiace che il PD non l'abbia accolta, compiendo coså un passo indietro".

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