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Milano
La sfida dei grossisti: "Ortomercato aperto alle 4? Sogemi contribuisca alle spese"

“Visto che Sogemi ha deciso, contro il nostro parere, di anticipare di un’ora l’apertura del mercato e che non possiamo chiudere prima, è giusto che contribuisca ai costi aggiuntivi che dovremo sostenere durante questo periodo di prova, circa 2,5 milioni di euro.” Così dichiarerà Fausto Vasta, presidente Ago, Associazione Grossisti Ortofrutticoli, intervenendo durante la Commissione Commercio - Attività Produttive - Turismo - Marketing Territoriale del Comune di Milano che si riunisce mercoledì su iniziativa del suo presidente, Raffaele Grassi per approfondire le ragioni delle proteste derivanti dalle modifiche dell’orario di apertura, decise unilateralmente il 29 dicembre 2014 da Sogemi

La scelta della società di gestione dell’Ortomercato è stata presa unilateralmente, dopo essere stata bocciata due volte dalla Commissione Comunale del Mercato Ortofrutticolo e - denuncia l'associazione - senza alcuna motivazione e senza nessun dato oggettivo che facesse supporre l’auspicato aumento del fatturato. “Che senso ha anticipare alle 4 l’apertura delle contrattazioni, quando ancora buona parte delle merci non sono disponibili. Ma se l’Amministratore unico di Soge.M.I. crede realmente in questa decisione, accetti la sfida e rischi con noi, facendosi carico di una parte delle spese ulteriori che andremo a pagare.”

“Ci tengo a precisare che la modifica imposta da Sogemi non può essere considerata facoltativa, in quanto il nostro è un mercato annonario e ciò costringe tutti gli operatori ad essere presenti all’apertura per poter offrire la merce a parità di condizioni con gli altri operatori. Vorremmo poi sapere quali iniziative di marketing e comunicazione sono state adottate da Sogemi per far conoscere ai possibili nuovi clienti la variazione dell’orario – chiederà Ketty Capra, vicepresidente di Ago -. Azioni che avrebbero dovuto essere particolarmente incisive per raggiungere gli interessati a cavallo di Capodanno! Ricordo infatti che la comunicazione del nuovo orario in vigore dal 5 gennaio, è arrivata il 29 di dicembre. A oggi, infatti, non si è registrato nessun nuovo compratore! Gli acquirenti sono sempre gli stessi e anche se iniziano un'ora prima, comprano sempre la stessa quantità di merce. Se vogliamo, anche in vista di Expo discutere di modifiche dell’orario per raggiungere nuovi clienti, ristoratori e strutture alberghiere, forse bisogna chiudere più tardi. Ma bisogna decidere su dati oggettivi e impegni certi, non su chiacchere e promesse.”

“Gli operatori e i lavoratori, ben 500, di cui 100 donne, hanno firmato una petizione contro questo anticipo di apertura – concluderà Fausto Vasta – chiedono all’Amministratore Unico di Soge.M.I. Nicolò Dubini, di revocare il nuovo orario, e avviare un serio confronto per il rilancio dell’Ortomercato, decidendo insieme quale scelta adottare e i necessari investimenti per sostenerla".

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mercato comunaleassociazione grossistisogemi







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