Metodo Genova per Milano: Lega, la strategia per il sindaco
di Fabio Massa
“Vi regalerò un sindaco di Milano”. A dirlo è stato Matteo Salvini, durante la festa di compleanno organizzata da Daniela Javarone, come documentato da Affaritaliani.it . Chi sarà? Qual è l’identikit?
Di fatto uno dei problemi del centrodestra, durante la corsa di Stefano Parisi, fu proprio la scelta in extremis del candidato, che impedì la rimonta su un Beppe Sala lanciatissimo dal consenso personale post-Expo e anche da un clima politico assolutamente favorevole al centrosinistra. Difficile prevedere che cosa succederà tra due anni, quando si andrà al rinnovo del Comune. Ma di certo la Lega non vuole arrivare all’ultimo secondo. “Sceglieremo per tempo, e sceglieremo fuori dal perimetro del partito”, spiegano fonti al massimo livello ad Affaritaliani.it Milano. Il senso è chiaro: modello Bucci per Milano. Ovvero, un uomo che appartenga alla società civile, al mondo produttivo, capace di allargare. Ma non che sia un politico di professione. Anche se in effetti un nome che gira degli amici di Matteo Salvini, che potrebbe essere chiamato a correre, è quello di Alessandro Morelli, capo della commissione Telecomunicazioni alla Camera e combattivo consigliere comunale a Palazzo Marino. Difficile che sia una donna, anche se c’è chi addirittura potrebbe ipotizzare che se facesse un grandissimo risultato alle Europee – visto che vi parteciperà – qualcuno potrebbe pensare a Silvia Sardone. La quale, però, non è all’interno delle logiche del partito, essendovi appena accostata dopo una lunghissima esperienza in Forza Italia.
E quindi? “Abbiamo bisogno di qualcuno che allarghi, e allarghi anche a chi non è propenso a votarci”. Il ragionamento è chiaro: per vincere a Milano serve il 50 per cento più uno dei voti. E la crescita della Lega sarà – nel caso di conferma della coalizione di centrodestra – compensato in negativo dalla decrescita di Forza Italia. Viceversa l’andamento del governo per adesso esclude un accordo locale con il Movimento 5 Stelle, che non ha brillato alle ultime elezioni amministrative ma che potrebbe riservare assolute sorprese dopo l’arrivo del reddito di cittadinanza (che non a caso ha ottenuto più richieste in assoluto dalla Lombardia). Dunque l’identikit è quello di un professionista o un imprenditore, legato a doppio filo con la Lega ma fuori dai quadri del partito. La caccia è aperta, e anche lo scouting. Anche se il percorso è ancora lunghissimo…
fabio.massa@affaritaliani.it


