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Moda e design si incontrano a Milano: le maison protagoniste della Design Week 2026

Tra installazioni immersive, nuovi linguaggi creativi e contaminazioni artistiche, i brand ridefiniscono il dialogo tra fashion e interior design

Moda e design si incontrano a Milano: le maison protagoniste della Design Week 2026

La Milano Design Week 2026 appena conclusa, ha confermato ancora una volta il suo ruolo di palcoscenico privilegiato per l’incontro tra moda, arte e progetto. I brand hanno scelto questo contesto per ampliare il proprio linguaggio creativo, presentando installazioni, collaborazioni e percorsi espressivi che superano il solo fashion system.

Gucci ha inaugurato la settimana con “Gucci Memoria”, curata da Demna nell’ambito del progetto Milano Moda Design di Camera Nazionale della Moda Italiana. La mostra propone una rilettura simbolica dei 105 anni di storia del brand, trasformando i Chiostri di San Simpliciano in un percorso immersivo tra passato e presente. Elementi d’archivio, riferimenti iconografici e interventi di design contemporaneo si intrecciano, creando una narrazione quasi onirica e rendendo la memoria del brand una materia viva, fisicamente e simbolicamente attraversabile. Il progetto sottolinea come la moda possa occupare lo spazio culturale del design, trasformandolo in un territorio narrativo e sperimentale.

Giorgio Armani ha proseguito il racconto tra storia e innovazione con i progetti Armani/Casa e Armani/Archivio. Nel negozio di Corso Venezia, la nuova collezione Armani/Casa si affianca a pezzi iconici e riedizioni nel tempo, ricreando un’atmosfera intima ispirata alle residenze del designer. Contemporaneamente, la boutique di via Sant’Andrea ospita Armani/Archivio, con tredici look storici reinterpretati per la collezione stagionale, accompagnati da talk e podcast che intrecciano moda, memoria e cultura, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva e narrativa.

Luisa Beccaria ha svelato “Poetic Living”, progetto che segna un’evoluzione naturale del brand verso l’interior design. Tessuti iconici e pattern diventano elementi d’arredo, dando vita ad ambienti intimi e senza tempo tra la sede storica di Brera e il nuovo showroom di via Medici. Moda e spazio convivono in armonia, creando una visione completa dell’abitare.

ANTEPRIMA ha inaugurato il suo showroom milanese con la mostra “Link of Moments × Link of Existence”, realizzata con lo studio WOW e il brand 130. Due installazioni immersive indagano memoria e percezione, trasformando lo spazio in un’esperienza sensoriale e riflettendo il dialogo del brand tra moda e arte contemporanea.

D.A.T.E. ha scelto un approccio sperimentale, trasformando il proprio store in un laboratorio di ricerca visiva e materica. La collaborazione con CARA \ DAVIDE e 70Materia® ha dato vita a un’installazione che esplora la contaminazione tra discipline, con oggetti scultorei e superfici modulari che giocano su contrasti di peso e leggerezza, inserendosi in una riflessione più ampia su sostenibilità e innovazione.

Speronari Suites insieme a Mantero hanno presentato la Ken Scott Suite, progetto immersivo e narrativo che trasforma tessuti, carte da parati e arredi in un racconto cromatico avvolgente, restituendo nuova vita all’archivio creativo di Ken Scott e celebrando il legame tra Milano, design e memoria storica.

Arthur Arbesser ha aperto le porte del suo nuovo studio, trasformandolo in uno spazio di sperimentazione condivisa. Le opere degli artisti viennesi Onka Allmayer-Beck e Matthias Paul Hempt dialogano con l’universo del designer, tra ceramiche, sculture e installazioni luminose, affiancandosi alle nuove collezioni tessili e a progetti fotografici che ampliano il racconto visivo.

K-Way® ha presentato “A Matter of Salone”, un’iniziativa diffusa che unisce design e racconto urbano. In collaborazione con Bianca Felicori, il brand ha costruito un itinerario tra architetture iconiche milanesi, arricchito da installazioni leggere in nylon. Strutture eteree, simili ad aquiloni, reinterpretano il materiale simbolo del marchio, creando un dialogo poetico tra città, movimento e protezione.

In questa edizione della Design Week emerge con forza una tendenza condivisa: la moda non si limita più al prodotto, ma si espande in esperienze, spazi e narrazioni. Le maison ridefiniscono così il proprio ruolo, diventando protagoniste di un ecosistema creativo sempre più interdisciplinare.