Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Milano 2027, il sondaggio sulle primarie di centrosinistra: Calabresi davanti a Majorino, Scavuzzo più staccata

Milano 2027, il sondaggio sulle primarie di centrosinistra: Calabresi davanti a Majorino, Scavuzzo più staccata

Secondo il Monitor Ixè-Milano, tra chi ha già deciso chi voterebbe alle eventuali primarie del centrosinistra l’ex direttore raccoglierebbe tra il 48 e il 53% dei consensi. Majorino tra il 30 e il 36%, Scavuzzo tra l’8 e il 10%. Ma il capogruppo dem resta il più conosciuto

Milano 2027, il sondaggio sulle primarie di centrosinistra: Calabresi davanti a Majorino, Scavuzzo più staccata

Se le primarie del centrosinistra milanese si tenessero oggi, Mario Calabresi partirebbe davanti. È la fotografia scattata dall’indagine di settembre del Monitor Ixè-Milano, che misura notorietà, fiducia e orientamenti di voto sui possibili candidati alla successione di Giuseppe Sala. Tra gli elettori che dichiarano di sapere già chi voterebbero e ipotizzando una partecipazione compresa tra 40 mila e 60 mila persone, Calabresi raccoglierebbe un consenso tra il 48 e il 53%. Pierfrancesco Majorino si collocherebbe tra il 30 e il 36%, mentre la vicesindaca Anna Scavuzzo sarebbe tra l’8 e il 10%.

Majorino il più conosciuto, Calabresi quello che raccoglie più fiducia

La graduatoria cambia però se si guarda alla notorietà. In questo caso è Majorino a partire davanti: il 75% degli intervistati dichiara di conoscerlo bene o almeno di averne sentito parlare. Calabresi segue con il 67%, otto punti più indietro, mentre Scavuzzo si ferma al 48%. Il rapporto si ribalta quando viene misurata la fiducia. Calabresi arriva al 68%, contro il 50% di Majorino e il 47% di Scavuzzo. Secondo l’indagine, proprio questa differenza contribuisce a spiegare il vantaggio dell’ex direttore nell’ipotesi di voto alle primarie. Il dato arriva mentre nel centrosinistra resta ancora aperta la discussione sul metodo per individuare il candidato sindaco e proprio nelle ore in cui il responsabile organizzativo nazionale del Pd Igor Taruffi è a Milano per incontrare i vertici del partito e alcuni dei nomi in campo.

Comunali, centrosinistra al 45% e centrodestra al 38%

Il sondaggio prova anche a fotografare gli orientamenti più generali in vista delle Comunali. Alla domanda su quale area politica sceglierebbero, il 45% degli intervistati indica un candidato del centrosinistra, contro il 38% che propende per il centrodestra. Un ulteriore 16% sceglierebbe invece un candidato non riconducibile alle due coalizioni tradizionali. Diversa è la percezione su chi finirà effettivamente per conquistare Palazzo Marino. Il 38% dei milanesi immagina che il prossimo sindaco sarà espressione del centrodestra, mentre il 36% prevede un primo cittadino di centrosinistra. Il 16% ritiene invece possibile l’affermazione di un candidato esterno ai due schieramenti. Si tratta, va sottolineato, di una previsione degli intervistati e non di una stima dell’esito elettorale.

Due milanesi su tre: “La qualità della vita è peggiorata”

Dalla rilevazione emerge infine una domanda molto netta di cambiamento. La qualità della vita a Milano ottiene un voto medio di 6,3 su 10, ma circa due intervistati su tre ritengono che sia peggiorata negli ultimi anni. Ancora più significativo il dato sulle aspettative per il futuro: il 95% chiede modifiche nel modo in cui la città viene amministrata. Il 41% auspica miglioramenti, mentre il 54% parla di cambiamenti radicali. È dunque una fotografia che mette insieme due elementi: da una parte un centrosinistra che, nelle intenzioni di voto rilevate, mantiene un vantaggio sul centrodestra; dall’altra un elettorato che manifesta una forte richiesta di discontinuità. E, dentro questo quadro, il primo sondaggio sulle eventuali primarie consegna per ora a Calabresi il vantaggio più netto.