Milano ha ancora bisogno di Sala? Sì, qualche domanda si fa strada però
Il Diavolaccio
“Milano ha ancora bisogno di me”, dice il sindaco Sala. E non ha tutti i torti, perche la citta e’ cresciuta, producendo benessere e tante opportunità di lavoro. Qualche domanda si fa strada però. Ad esempio perché ai grandi gruppi, a partire da quello blasonato di Manfredi Catella, non e’ stato chiesto un impegno preciso a favore delle fasce popolari, quelle che una cada non possono permettetsela? Bisogna sempre aspettare i miracoli dell’Aler o la generosita’ della Fondazione Cariplo per avefe un alloggio in affitto a prezzi accettabili? Sala dice di non essere un moderato e infatti ci ha dato dentro nello sviluppo della città. Sicuramente un bene. Ma siamo certi che l’accoglienza sia sempre aprire le porte a tutti, rischiando di ingrossare le fila degli immigrati disperati che finiscono a spacciare o a occupare le case popolari? Domande, per ora, senza risposta. E sarebbe sbagliato chiederla a Calenda. Una cosa e’ certa: i calzini sono importanti. Ma anche avere una casa se si dorme in auto.

