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Milano, la donna uccisa con il figlio è stata anche violentata

E’ anche accusato di violenza sessuale Victor Hugo Menjivar Gomez, il salvadoregno in carcere per aver ucciso, a Milano, la dominicana Libanny Mejia Lopez e suo figlio, Leandro, di tre anni e mezzo

Victor Hugo Menjivar Gomez avrebbe costretto la donna a subire un atto sessuale prima di ucciderla. La nuova contestazione è stata formulata dal pm Gianluca Prisco nel corso dell’interrogatorio durante il quale l’uomo ha ribadito la confessione già resa. Non solo. Secondo i primi risultati dell’autopsia sul corpicino del piccolo di tre anni e mezzo, si scopre che il figlio della donna si sarebbe difeso con tutte le forze prima di essere ucciso.

IL RACCONTO – L’uomo ha raccontato che dopo la cena, mentre suo figlio e Leandro erano in un’altra stanza a giocare, ha cercato di baciare la donna ma lei gli ha tirato uno schiaffo dicendogli che l’avrebbe detto a sua moglie. A quel punto, secondo le indagini, lui ha preso un coltello e l’ha minacciata, lei si è spogliata per cercare di salvarsi la vita.

LEI HA MINACCIATO DI DIRLO ALLA MOGLIE – L’uomo ha sostenuto che in quel momento aveva posato il coltello, ma il pm, a quel punto del verbale, gli ha mosso la nuova contestazione di violenza sessuale. Secondo il racconto di Menjivar Gomez, la donna gli ha detto ancora una volta ‘lo dico a tua moglie’ e lui ha perso la testa e l’ha accoltellata. Ha spiegato, inoltre, che dopo l’omicidio è andato nella stanza dove c’erano i due bimbi non per uccidere Leandro ma per portare via suo figlio, ma quando ha visto, appena aperta la porta, scappare il figlio della donna ha capito che era un testimone e ha deciso di ammazzarlo.

Inoltre, Victor Hugo Menjivar ha raccontato che quella sera era andato a casa della dominicana non per cenare con lei ma per far giocare un po’ assieme i due bimbi e portare degli ingredienti da cucina di cui aveva bisogno la donna. Tuttavia, dato che la cena era già pronta, secondo la sua versione, la donna le aveva detto di fermarsi a mangiare. Ora il gip nelle prossime ore dovrà convalidare il fermo e disporre la custodia cautelare in carcere.