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Milano, Osnato (FdI) e Gori (Pd) in coro a Direzione Nord: “Più poteri alla città metropolitana”. Il dem: “Primarie? Strada possibile”

Il confronto sulla governance del capoluogo lombardo. Gori: “L’attuale assetto è inadeguato”. Osnato: “Serve un sistema normativo e fiscale che valorizzi Milano”

Milano, Osnato (FdI) e Gori (Pd) in coro a Direzione Nord: “Più poteri alla città metropolitana”. Il dem: “Primarie? Strada possibile”

Una legge speciale per Milano sul modello delle grandi metropoli europee. È la proposta rilanciata da Giorgio Gori e Marco Osnato durante Futuro Direzione Nord, la rassegna promossa dalla Fondazione Stelline in corso a Milano. Secondo l’eurodeputato del Pd, l’attuale struttura amministrativa non è più adeguata alle dimensioni economiche e sociali della città. “L’attuale assetto territoriale e istituzionale di governo della città di Milano è inadeguato rispetto alla dimensione di ciò che succede in questo territorio e dei problemi da affrontare”, ha spiegato Gori. Da qui la necessità di una riforma: “Sull’esempio delle grandi città europee con cui Milano ragionevolmente si confronta, serve una legge speciale che dia dimensione territoriale, poteri e competenze adeguate”.

“La città metropolitana oggi incide troppo poco”

Per Gori, il livello corretto su cui costruire la riforma è quello della città metropolitana. Un ente che però, oggi, avrebbe strumenti troppo limitati. “La città metropolitana è la scala più adatta per intervenire, ma oggi è un ente poco capace di incidere per la limitatezza delle competenze assegnate”, ha osservato. L’ex sindaco di Bergamo ha inoltre chiarito che non sarebbe necessario intervenire sulla Costituzione: “Non serve una legge costituzionale, basta una legge ordinaria”.

Secondo Gori, il tema non riguarda soltanto Milano. “Si può fare per Milano e anche per Napoli, che insieme a Roma presentano dimensioni, complessità e ambizioni tali da meritare questa riforma”, ha spiegato. L’eurodeputato ha poi invitato a evitare uno scontro ideologico sul tema: “È una questione troppo importante per il territorio, per la Lombardia e per il Paese perché diventi terreno di contrapposizione tra destra e sinistra”.

Osnato: “Milano va resa più vicina ai cittadini”

Sulla necessità di rafforzare il ruolo della città si è detto favorevole anche Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera. “Tutto ciò che può aiutare Milano a essere più vicina alle esigenze del territorio è auspicabile”, ha dichiarato, citando temi come sicurezza, rigenerazione urbana, casa, lavoro, qualità della vita, infrastrutture e mobilità. Osnato ha però precisato che una riforma per Milano non dovrebbe entrare in competizione con il percorso dedicato a Roma Capitale. “Non deve essere una misura in contrapposizione con una legge speciale per Roma, che ha una sua peculiarità riconosciuta in tutte le capitali del mondo”.

Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, è necessario aprire una riflessione più ampia sugli enti locali. “Bisogna costruire un sistema normativo e fiscale capace di valorizzare le qualità e le peculiarità di Milano, e forse anche di altre città come Napoli, superando i limiti dell’attuale normativa sugli enti locali”, ha spiegato.

Gori sulle Comunali: “Primarie strada possibile”

A margine dell’evento si è parlato anche delle prossime elezioni comunali di Milano. Gori non esclude il ritorno delle primarie nel centrosinistra per scegliere il candidato sindaco del 2027. “Possono essere una via, anche se non sono l’unica”, ha dichiarato. Secondo l’eurodeputato Pd, la scelta potrebbe anche arrivare attraverso un accordo politico tra le forze della coalizione. “Se invece si fa fatica a trovare una sintesi sul nome, le primarie sono uno strumento rodato ed efficace”, ha aggiunto, ricordando la propria esperienza personale: “Io stesso sono diventato sindaco passando proprio dalle primarie”.