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Milano

Moda e lavoro. Ma non solo: anche Expo e patto di stabilità. Ressa di fotografi a Milano per l'incontro tra il sindaco di Firenze Matteo Renzi e Giuliano Pisapia. Il direttore di Affaritaliani.it, Angelo Maria Perrino, c'era e ha registrato lo scambio di battute tra i due primi cittadini. "C'è piena sintonia tra di noi", ha affermato il rottamatore. Tanto che tra i presenti qualcuno ha ironicamente ventilato l'ipotesi di un team di lavoro comune. "Non credo che ci sia posto per me in Giunta", ha svicolato Renzi. Ma non si può non inserire la sua visita a Milano nel contesto della corsa per la segreteria, visto che fino a qualche settimana fa c'era chi aveva ventilato l'ipotesi che fosse proprio Pisapia a scendere in campo per contrastare il rottamatore.
 

Sembra che invece tra i due ci sia una buona sintonia e nessuna rivalità. "Condivido dalla A alla Z quello che ha detto Giuliano nelle scorse settimane sul rapporto fra enti locali e governo centrale", ha detto il sindaco di Firenze a palazzo Marino. "Il momento è drammatico: i comuni tagliano la spese, il governo troppo spesso le aumenta. Questo sistema non può funzionare, perché per noi vuol dire asili nido, welfare, interventi nella carne viva delle famiglie. Pensiamo che il governo, che ha al suo interno persone molto sensibili alle municipalità, penso su tutti all'ex presidente dell'Anci e attuale ministro Graziano Delrio, sia sensibile a questo argomento. Giuliano lo ha fatto presente, io nel mio piccolo lo faccio anch'io e l'Anci sta lavorando in questa direzione, a partire dalla service tax: non si può immagine che il governo scarichi sugli enti locali le difficoltà".

Nell'incontro si è parlato soprattutto di moda e di Expo. "Abbiamo parlato di sinergie e capacità di unire le forze nel settore della moda", ha spiegato Pisapia, e della "volontà di mettere insieme le forze anche per la cultura e per l'arte, per dare una risposta unitaria ai 20 milioni di turisti attesi in Italia per l'Expo. Chi verrà a Milano dall'estero vorrà visitare l'Italia e Firenze è una delle mete più ambite". Per Pisapia "la moda come altre eccellenze italiane riescono a resistere grazie alle esportazioni. Dunque non possiamo farci battaglie all'interno del Paese ma unire le forze in questo come in altri campi per fare risorgere l'Italia".

Da parte sua Renzi, a palazzo Marino dopo aver partecipato a un evento con lo stilista Cavalli, ha spiegato che  "ogni sindaco di Firenze, quando viene eletto, ha l'incubo dei milanesi, dal punto di vista della moda: 'Attento che i milanesi ci portano via le cose', ripetono in città, come se ci fosse una contrapposizione. Questo era comprensibile fino a 10-15 anni fa, oggi il problema non è più fra Firenze e Milano, ma che Parigi, New York o anche la Germania per il sistema fieristico cerchino di attaccare il sistema Italia. Davvero intelligente dunque fare le cose insieme".

Nel colloquio c'è spazio anche per qualche ricordo. "Il primo patto con Firenze risale alla mia prima uscita da sindaco di Milano, che ho fatto a Firenze per la festa di Emergency. Il patto da allora è continuato, oggi lo abbiamo rafforzato", ha detto il sindaco Pisapia. "Dal colloquio è scaturita la volontà di continuare su tutti i temi su cui siamo impegnati", ha detto Pisapia, mentre Renzi, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha spiegato che "il congresso del Pd interessa solo a voi. Noi siamo sui problemi concreti". Anche Renzi ha ricordato l'incontro con Pisapia a Firenze: "Quella sera fui contestato da un gruppo di lavoratori dell'azienda di trasporti e a distanza di tre anni le loro preoccupazioni sono state fugate", ha sottolineato.
 

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