di Fabio Massa
LA DIRETTA DI AFFARITALIANI.IT
15.48 – “Se ho sentito Renzi? Sì, un paio d’ore fa. Abbiamo parlato in generale del voto. Mi ha sottolineato la sua soddisfazione. Mi ha sottolineato il fatto che è necessario adesso partire con rapidità. Ci sono tanti consiglieri, alcuni sono andati bene, molto bene, o meno bene. Al di là di chi diventerà consigliere e chi no mi apsetto che tutti facciano la loro parte. Ecco, su questo Renzi torna sempre: giocare tutti in squadra”
15.40 – “Il calcio di rigore? Alla fine non amo molto quella metafora ma comunque siamo avanti 1 a 0. Uno l’abbiamo sbagliato, l’altro l’abbiamo segnato”.
15.37 – “Si poteva fare di più? Certo. Ma non sono tafazziano. Non è che siamo pienamente in corsa, siamo in vantaggio. E obiettivamente se guardiamo alle compagini e ai partiti che abbiamo di fianco, è più facile che si avvicinino a noi piuttosto che a Parisi”.
15.34 – “Voto contro Renzi? Rimaniamo a Milano. Rizzo e i 5 Stelle sono più contro Berlusconi, credo. Io renziano? Io sono un candidato stimato dal presidente del consiglio. Renzi non è stato il primo a fare il mio nome. Il mio circolava da mesi… Io non sono un candidato renziano, ma un candidato che stima molto il presidente del consiglio. Sono un candidato che vuole rappresentare al massimo possibile la coalizione di centrosinistra. Per le mie caratteristiche suscito più interesse in alcune parti che in altre. Alla fine le primarie le avete viste, e poi la domanda potrei girarla al contrario: avete visto distinguo tra le anime del centrosinistra sulle mie posizioni? Alla fine i cittadini guardano tra i programmi. Il centrodestra a Milano ha una posizione assolutamente di rilievo. Ma il 42 per cento non è da buttare via”.
15.31 – “Il voto dei 5 Stelle? A partire da una serie di temi che ho citato spero ci sia una riflessione. Il Movimento inviterà i loro elettori a votare il più vicino a livello di trasparenza e altro. I 5 stelle rifletteranno uno per uno”.
15.28 – “Se la partecipazione non è stata abbastanza è colpa nostra. Mercoledì incominciamo di nuovo con un evento per la corsa agli ultimi 10 giorni. Io sono molto fiducioso e mi è capitato in altri momenti della mia vita professionale e non. Io analizzo la situazione e sono capace di credere nella visione che ho. Io credo nel mio team e questo è qualcosa che mi dà molta fiducia. Ho visto una notte di tensione, è la mia prima. A un certo punto ho telefonato a Fassino e gli ho detto: ‘Come si fa?’ e lui mi ha detto ‘Sarà così sempre, rassegnati’”.
15.26 – “La nostra proposta è sempre più elaborata, ma nell’elaborazione della proposta c’è quella di creare la Milano del futuro. La nostra visione è profondamente politica e al contempo profondamente fattibile. Come ci prepariamo a questi ultimi 13 giorni? Prima di tutto dicendo che siamo in vantaggio e che vicini a noi c’è più convergenza rispetto alle nostre idee. Io sono convintissimo di questo. Le cose che noi raccontiamo non è solo buon senso ma è una visione che non può non essere condivisibile da tanti degli altri partecipanti alla corsa del primo turno”.
15.19 – “Il programma? Non salteranno fuori ipotesi di programma che non abbiamo messo. Però è normale ribadire quali sono le nostre priorità. Noi vediamo tre priorità assolute sulle quali ci concentreremo. La prima si chiama lavoro. Il secondo fronte è quello che richiede programma di cinque anni ma visione che va più in là. Metteremo a punto una strategia ambientale e tutto quanto concerne il sistema di trasporti e mobilità. Siamo convinti che si possa fare molto di più. Questo riguarda tutte le fasce della popolazione ma in tutti c’è una grandissima voglia, e una grandissima disponibilità a cambiare qualcosa per avere una città più sostenibile. Il secondo capitolo è questo. Con grande lucidità intelligenza e molto cuore progetteremo una Milano più sostenibile nel 2030. Il terzo tema è quello delle periferie. Tema sul quale il tempo è scaduto e bisogna fare di più”
15.13 – “Dobbiamo prenderci noi la responsabilità sulle spalle. E’ nostro dovere convincere i cittadini che è fondamentale andare a votare, non attacchiamoci ai giorni di voto. Ancora di più in questo ballottaggio il nostro dovere sarà quello di sottolineare il nostro programma e le nostre differenze e i motivi sui quali abbiamo costruito un’idea di Milano e del futuro per fare in modo che vadano a votare. Noi non possiamo che ripartire che guardiamo a una Milano che crede nella speranza e non solletica mai la paura, crede nella voglia di dare una speranza a tutti”.
15.15 – “Noi vogliamo essere scelti perché la nostra idea di milano è una idea di Milano vincente e che ha molto senso. Se sarò eletto la mia giunta sarà ancora più snella ed efficiente. Ridurremo i costi. Troveremo formule per rendere tutto più efficiente con la capacità di decidere ancora più in fretta. Noi non faremo aspettare le decisioni, saremo più rapidi nel percorso e nella realizzazione”
15.10 – “Siamo messi bene per il ballottaggio. Non voglio commentare tutti i risultati di tutte le liste. Ora diventa un confronto tra me e Parisi. Da questo punto di vista vi segnalo che la mia lista ha preso due volte e mezzo i voti della lista di Parisi. Questo è un grande segnale di fiducia nella mia persona e nella mia opera. E’ uno sprone per fare ancora meglio. Fatemi dire una cosa sul fatto del voto in un giorno solo: continuo ad essere convinto che sia giusto così, che la politica non faccia pagare i suoi costi ai cittadini, che la politica italiana assomigli sempre di più al resto d’Europa. Nelle altre grandi città europee si vota in un giorno, perché avremmo dovuto votare in due? Quello che penso è che la politica ha oggi, di fronte a una situazione economica non facile, il dovere di mostrare sempre il massimo della sua efficienza”.
15.07 – “Primo tempo 1 a 0 palla al centro e ricominciamo. Siamo avanti con una percentuale nostra che obiettivamente, rispetto al resto d’Italia, non è disprezzabile. E’ un ottimo punto di partenza per il ballottaggio, anche perché – e qui c’è un primo elemento importante di lettura della situazione, noi pensiamo che in aree attigue noi abbiamo una grande possibilità di recupero. Abbiamo lavorato tanto sul programma. Conosciamo i programmi delle altre liste e vediamo che ci può essere molta convergenza su altre proposte. Da qui ripartiremo. Dalle proposte e dai programmi. Dalle idee per la città”.
15.06 – Arriva Beppe Sala camicia bianca senza giacca. Accolto dallo staff Pd al completo.
15:00 Tutto pronto per la conferenza stampa di Beppe Sala. Le parole non dette ieri notte, quando Mr. Expo è rimasto trincerato al terzo piano dell’EnergoLab di via Plinio mentre al secondo la sala stampa ribolliva di media in attesa di una dichiarazione. Beppe Sala avrà da commentare il risultato elettorale al di sotto delle attese e annuncerà l’inizio della seconda fase della campagna.



