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Fondo pensione per i neonati, come funzionerebbe la proposta del governo

Un fondo aperto alla nascita con un versamento dello Stato e contributi volontari della famiglia. La proposta può entrare in manovra

Fondo pensione per i neonati, come funzionerebbe la proposta del governo
neonato

Il governo sta valutando un fondo previdenziale aperto per ogni nuovo nato con un contributo iniziale dello Stato. Genitori e familiari potrebbero poi alimentarlo volontariamente fino all’ingresso del beneficiario nel mondo del lavoro.

Pensione neonati: un fondo previdenziale aperto appena si nasce

L’ipotesi è stata confermata dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, che ha definito il progetto utile e opportuno e ha spiegato che il governo ne sta verificando la fattibilità.

Il meccanismo prevede la creazione di una posizione previdenziale individuale fin dalla nascita. Lo Stato dovrebbe effettuare un versamento iniziale di importo contenuto. La somma potrebbe essere successivamente incrementata su base volontaria da genitori, nonni o altri familiari. Una volta entrato nel mondo del lavoro, il titolare continuerebbe ad alimentare la posizione in autonomia.

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La logica è quella della capitalizzazione a lunghissimo termine. Anche importi relativamente piccoli versati nei primi anni avrebbero decenni per produrre rendimenti prima dell’età pensionabile.

Non è ancora stato fissato l’ammontare del contributo statale. Le cifre circolate nel dibattito delle ultime settimane sono quindi esempi o proposte e non devono essere considerate già approvate.

Pensione neonati: chi potrebbe gestire il fondo

Calderone ha indicato una possibile gestione in capo all’Inps, con vigilanza della Covip, l’autorità che controlla il settore della previdenza complementare.

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Il presidente dell’Inps Gabriele Fava si è detto favorevole alla creazione di un nuovo “terzo pilastro” previdenziale dedicato alle generazioni più giovani.

Su questo aspetto non c’è però una posizione condivisa. La segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola ha sostenuto la proposta nel suo impianto generale, chiedendo però che la gestione venga affidata ai fondi pensione negoziali anziché direttamente a un soggetto pubblico. Anche la governance dovrà quindi essere definita prima dell’eventuale inserimento della misura nella legge di Bilancio.

Pensione neonati: perché il governo sta valutando la misura

La proposta nasce soprattutto dalle prospettive previdenziali delle nuove generazioni. Carriere discontinue, ingresso più tardivo nel lavoro e retribuzioni basse possono tradursi, nel sistema contributivo, in pensioni future meno elevate. A questo si aggiunge il progressivo invecchiamento della popolazione italiana.

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Il fondo non sostituirebbe la pensione pubblica. Costituirebbe una forma di previdenza aggiuntiva accumulata nell’arco di tutta la vita.

Calderone ha precisato che per avviare il progetto sarebbero sufficienti “piccoli importi” e che l’intenzione è trovare coperture senza sottrarre risorse alle altre misure. Il passaggio successivo sarà capire se la proposta entrerà effettivamente nella manovra per il 2027 e quale contributo iniziale verrà riconosciuto dallo Stato.

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