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Milano si ferma. E’ il tempo del coraggio (e di ricordarsi)

Questo non è il tempo di non fermarsi. Questo è il tempo del coraggio

Milano si ferma. E’ il tempo del coraggio (e di ricordarsi)
infermierei coronavirus
Questo non è il tempo di non fermarsi. Questo è il tempo del coraggio. Del coraggio di tenere in casa i nostri anziani. Questo è il tempo di ricordare. Perché quando tutto questo sarà finito ci saranno stati gli irresponsabili e i responsabili

di Fabio Massa
Dicevano che Milano non si ferma. Dicevano. Dicevano di dar retta agli albergatori. Dicevano di dar retta ai bar. Si lamentavano. Dicevano che Attilio Fontana aveva sbagliato a mettersi la mascherina. Ancora a Roma, ieri l’altro, ridevano se qualcuno se la metteva. Dicevano che era solo un’influenza. 

Sono passati sette giorni che sembrano sette anni. Intanto sono morte centinaia di persone e ne moriranno decine di migliaia. Perché nell’eccellente sanità lombarda non c’è più posto. Tremo all’idea di quando arriverà nelle sanità che forse non sono così eccellenti. Sono passati sette giorni e le ambulanze con sopra gli infartuati non sanno dove portarli. Sono passati sette giorni e i modelli ci dicono che potrebbe esserci una escalation che in confronto tutto quello che abbiamo visto fino ad adesso sarebbe uno scherzetto. 

Questo non è il tempo di non fermarsi. Questo è il tempo del coraggio. Del coraggio di tenere in casa i nostri anziani. Di non andarli a trovare, se siamo stati in mezzo alla gente. Di provvedere al loro sostentamento da lontano. Questo è il tempo di smetterla di fare i cazzoni sui social dietro a Zingaretti contagiato o al ragazzo della scorta di Salvini che ha preso il virus. Questo è il tempo di rimanere in casa, e magari riflettere un po’. Questo è il tempo di ricordare. Perché quando tutto questo sarà finito ci saranno stati gli irresponsabili e i responsabili. Questi ultimi, magari, si sono messi la mascherina e sono finiti su tutti i giornali del mondo. Ma hanno provato a fare qualcosa mentre, qualche centinaio di chilometri più giù, la politica si mostrava ancora una volta priva di logica.

fabio.massa@affaritaliani.it