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Vigile morto a Milano, l’uomo arrestato per omicidio stradale: “Avevo dell’hashish con me, temevo guai”

Francesco Imprezzabile, 35 anni, ha perso il controllo della moto a Peschiera Borromeo dopo che il Suv aveva forzato un posto di blocco a Ponte Lambro. Gli investigatori hanno escluso l’ipotesi dello speronamento

Vigile morto a Milano, l’uomo arrestato per omicidio stradale: “Avevo dell’hashish con me, temevo guai”

Un tragico inseguimento nella serata di lunedì 22 giugno è costato la vita a Francesco Imprezzabile, agente 35enne della Polizia locale di Milano. Il vigile stava inseguendo in moto un’Audi Q7 che aveva ignorato l’alt durante un controllo nel quartiere Ponte Lambro. La corsa è terminata in via Milano, a Peschiera Borromeo, dove l’agente è stato trovato a terra in condizioni disperate. Il Suv è stato ritrovato nella mattinata di oggi a Pioltello non molto lontano dal luogo dell’incidente. Sono stati rintracciati invece a Monza due uomini di origine albanese sospettati di trovarsi a bordo del suv. Si è appreso che sull’auto erano in totale quattro le persone. La procura di Milano ha aperto un fascicolo con le ipotesi di omicidio stradale e fuga pericolosa. Al termine dell’interrogatorio davanti alla pm Franesca Crupi, l’albanese di 27 anni è stato arrestato per omicidio stradale. Il giovane, B.G., era già sottoposto a misura dell’obbligo di firma per altro reato. E’ stato portato al carcere di San Vittore.

L’inseguimento era iniziato intorno alle 21.30 in via Vittorini, in zona Ponte Lambro, durante un servizio congiunto tra Polizia locale e Polizia di Stato, quando il Suv, notato mentre si muoveva “in modo particolare”, non si è fermato all’alt e ha accelerato fino a raggiungere “velocità sicuramente considerevoli” in direzione di Peschiera Borromeo.

In via Milano i colleghi hanno perso di vista sia l’Audi sia la moto di Imprezzabile; poco dopo hanno trovato il mezzo a bordo strada e, alcuni minuti più tardi, il corpo dell’agente, già in arresto cardiaco. Trasportato al Niguarda, è morto intorno alle 22.30. Il Suv è stato rintracciato grazie alle immagini delle telecamere pubbliche e private tra Milano, Pioltello e Peschiera Borromeo. Sarebbe da escludere una manovra di speronamento da parte dell’uomo alla guida dell’Audi.

Il 27enne ha chiesto scusa alla famiglia della vittima: a bordo aveva dell’hashish

L’albanese si sarebbe scusato con lo Stato italiano e con la famiglia della vittima durante l’interrogatorio. Il giovane, si è detto dispiaciuto e ha anche chiesto “se può fare qualcosa” per la famiglia Imprezzabile. Ha spiegato di aver pensato di costituirsi ma di non essersi fermato all’alt perché aveva con sé qualche grammo di hashish. Con lui c’erano altre tre persone. Il giovane ha inoltre sostenuto di non essersi accorto della caduta dell’agente che lo stava inseguendo in moto.

Imprezzabile sui social: “Indossare questa divisa è vocazione, passione e senso del dovere”

Sui suoi social Imprezzabile raccontava spesso l’orgoglio del suo lavoro: “Indossare questa divisa non e’ solo un lavoro, e’ una responsabilita’. Non e’ un mestiere qualunque: e’ vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso”, scriveva un mese fa. “Dietro ogni giornata ci sono sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede. Ma quando fai tutto con onesta’, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta. Non bisogna mai mollare, anche quando tutto sembra piu’ difficile, perche’ i risultati ottenuti con sacrificio parlano da soli” scriveva ancora l’agente ricordando che “la gente parlera’ sempre, giudichera’ senza conoscere davvero cio’ che vivi. Ma la cosa piu’ importante e’ essere in pace con se’ stessi, guardarsi allo specchio e sapere di aver dato tutto con dignita’. Perche’ alla fine il sacrificio, l’onesta’ e la costanza sono le uniche cose che ripagano davvero”.