Si erano dati appuntamento per ragioni di lavoro, ma l’incontro si sarebbe trasformato in una violenta aggressione sessuale. La Polizia di Stato di Milano ha arrestato un 26enne tunisino, irregolare in Italia, accusato di violenza sessuale nei confronti di una ex collega. I fatti risalgono al 14 aprile scorso e sarebbero avvenuti in un’area pedonale nella zona Nord di Milano. Gli agenti hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Milano su richiesta dei pubblici ministeri del dipartimento competente della Procura.
La donna portata in un luogo isolato, picchiata e violentata
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Milano, sono partite dalla querela presentata dalla vittima, anche lei straniera e residente nel capoluogo lombardo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due si conoscevano perché erano stati colleghi di lavoro e si sarebbero accordati per incontrarsi per motivi professionali. Una volta insieme, il 26enne avrebbe condotto la donna in un luogo isolato nei pressi di un garage. Qui, secondo l’accusa, l’avrebbe colpita con schiaffi al viso e al collo e con calci alle gambe e alle braccia. Poi l’avrebbe minacciata, scaraventata a terra e costretta a subire atti sessuali.
L’uomo è stato portato in carcere dopo l’esecuzione della misura cautelare. Nelle prossime ore sarà fissato l’interrogatorio di garanzia, durante il quale il 26enne potrà rispondere alle accuse davanti al giudice. La vicenda resta al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre gli accertamenti della Squadra Mobile dovranno completare la ricostruzione dell’aggressione denunciata dalla giovane donna.

