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Rifiuti, risse e spaccio. #milanolatrina: foto choc. Di’ la tua

Rifiuti, risse e spaccio. #milanolatrina: foto choc. Di’ la tua
milano via padova 800
Dopo le fontane usate come wc, nuove immagini choc a Milano. La capitale dell’Expo tra rifiuti, risse, spaccio e violenze. I residenti nella zona di via Padova: “Per colpa del degrado non riusciamo neppure a svendere le nostre case”

LA DENUNCIA DEI LETTORI/ Scrive Salvatore Scuto: “Appena assistito ad uno scippo davanti ai miei occhi ai danni di una povera signora in piazzale Lodi. E’ una vergogna! Chi me lo doveva dire che, venendo dalla Sicilia, il primo scippo visto dal vivo l’avrei visto a Milano….” Manda le tue foto e video a milanolatrina@affaritaliani.it
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Fontanelle usate come water a cielo aperto. Il video choc nella Milano dell’Expo

Milano contro il nefasto sindaco Pisapia. Di Lidia Sella

Caro Pisapia, sindaco di questa Milano sporca e degradata. La lettera aperta

De Corato: “Il laboratorio Milano e il caso Leoncavallo”. Videointervista esclusiva

 

“Lo spettacolo nelle vie intorno a Via Padova è costante da tempo: rifiuti ovunque ogni giorno, risse, spaccio, violenze. I cittadini italiani della zona sono esasperati e quotidianamente fanno report fotografici della situazione”. Questa la denuncia di Silvia Sardone, membro della segreteria regionale di Forza Italia Lombardia e consigliere di zona 2.

“Le foto delle montagne di spazzatura ai lati delle strade (soprattutto in Via Arquà ma anche Via Clitumno, Via Chavez, Via Fanfulla da Lodi) sono impressionanti. Le vie sembrano ridotte a discariche con divani, elettrodomestici, materassi abbandonati ogni giorno sui marciapiedi e persino pozze di sangue a terra (foto). Ma purtroppo non è solo una grave questione di degrado perchè in queste vie, dove la presenza di immigrati è fortissima, ogni notte ci sono risse, accoltellamenti e le violenze sono una costante. Senza dimenticare lo spaccio a cielo aperto a tutte le ore, senza ritegno”.

Gli abitanti della zona chiedono da tempo maggiori controlli – prosegue Sardone – ma purtroppo il Comune non risponde, negando persino l’installazione delle telecamere da me avanzata, tramite interrogazione, mesi fa. La situazione è talmente difficile che i cittadini denunciano persino l’impossibilità di svendere le proprie case perchè appena i possibili acquirenti chiedono l’indirizzo preciso o vengono a vedere la zona rimangono ‘sconvolti’ dal panorama offerto queste vie”.

“L’amministrazione rimane inerte di fronte alla situazione penosa dell’area di Via Padova. La giunta continua a propagandare integrazione, inclusione, partecipazione e coinvolgimento  la situazione è ben diversa. Solite scene, solite criminalità, solito quartiere dove la convivenza tra etnie non esiste, una zona abbandonata dove l’insicurezza è realtà di tutti i giorni. Mancano segni di presenza delle istituzioni che potrebbero almeno rincuorare i residenti che invece sono lasciati al loro orizzonte di degrado, tra continue segnalazioni alle forze dell’ordine e all’Amsa per i rifiuti. Soli a subire la criminalità dilagante in un quartiere che doveva essere il laboratorio di eccellenza della Milano multietnica e invece è nota a tutti come zona da evitare a tutte le ore”.

“Il Comune dorme – conclude Sardone –  e come unica risposta propone di creare una Moschea nella vicina Via Esterle lasciando gli italiani della zona a sentirsi minoranza a Milano. E intanto tra spaccio e rifiuti questa periferia diventa l’immagine del fallimento del sindaco e purtroppo del degrado della Milano che si avvicina a Expo2015″.