Si apre con uno scontro tra maggioranza e opposizioni il confronto in Consiglio regionale della Lombardia sull’aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (Prmt). Il documento, promosso dalla Giunta Fontana, è al centro di quattro giornate di lavori, da martedì 13 a venerdì 16 ottobre, con un calendario interamente dedicato al provvedimento. Sul tavolo ci sono 109 emendamenti e 868 ordini del giorno, mentre il centrosinistra ha annunciato battaglia, ottenendo l’eliminazione dei limiti di tempo agli interventi in Aula.
A guidare la protesta è il Partito Democratico, che ha deciso di utilizzare la possibilità, concessa una sola volta per legislatura a ciascun gruppo, di chiedere la cancellazione del contingentamento dei tempi. Una scelta che consente alle opposizioni di prolungare il confronto politico e incalzare la maggioranza sulle priorità infrastrutturali e sulle condizioni del trasporto pubblico lombardo.
Majorino: “Un piano che non guarda al futuro”. Il Pd chiede la gratuità per gli under 25
“Questo è un piano che conferma una politica che non ha funzionato e che non guarda al futuro. Bisogna cambiare e noi abbiamo proposte precise”, ha dichiarato il capogruppo regionale del Pd Pierfrancesco Majorino. Due, in particolare, le richieste avanzate dai dem. La prima riguarda la gratuità del trasporto pubblico regionale per i giovani sotto i 25 anni, da realizzare attraverso un accordo tra le istituzioni lombarde e un adeguato sostegno economico ai Comuni, accompagnato da ulteriori agevolazioni per le categorie più in difficoltà. La seconda chiama direttamente in causa Milano: la realizzazione della sesta linea della metropolitana, la M6, che secondo il Pd è stata completamente trascurata dalla programmazione regionale. “È scandaloso che la Regione non l’abbia nemmeno prevista tra le centinaia di opere del programma regionale che stiamo discutendo”, ha attaccato Majorino, annunciando che il gruppo continuerà a intervenire in Aula in attesa di risposte da parte del presidente Attilio Fontana e della maggioranza.
Sulla stessa linea il consigliere democratico Alfredo Simone Negri, che come riferisce MiaNews, ha rilanciato la necessità di due grandi accordi istituzionali: uno per rendere il trasporto pubblico più accessibile ai giovani e alle fasce fragili, l’altro per sostenere concretamente la futura linea metropolitana milanese.
Il Movimento Cinque Stelle presenta 140 atti: “Basta risorse sprecate in nuove autostrade”
All’offensiva del Pd si aggiunge quella del Movimento Cinque Stelle, che ha presentato 140 atti per modificare il programma regionale, raccogliendo anche le segnalazioni dei territori attraverso l’iniziativa “Trasporti all’esasperazione“. Il capogruppo Nicola Di Marco punta il dito contro la gestione del trasporto pubblico da parte del centrodestra, denunciando i disservizi ferroviari, i ritardi di Trenord e le scelte infrastrutturali della Regione. Tra i punti più contestati figurano il possibile pedaggio sulla Milano-Meda, i costi delle grandi infrastrutture autostradali e il mancato potenziamento delle metropolitane.
Nel mirino dei Cinque Stelle finisce anche la Tangenziale Esterna del Sud Milano (Tesm), infrastruttura la cui realizzazione viene ancora presa in considerazione nel programma regionale e di cui il Movimento chiede lo stralcio. Per Di Marco, la priorità dovrebbe essere invece quella di destinare le risorse agli incentivi per i pendolari, alle agevolazioni tariffarie e alla manutenzione della viabilità esistente, anziché alla costruzione di nuove opere stradali. “Il trasporto pubblico locale deve diventare un’opportunità per le famiglie, non una quotidiana corsa ad ostacoli fra i ritardi“, sostiene il capogruppo pentastellato.
Cosa prevede il piano della Regione: ferrovie, logistica e mobilità sostenibile
Il documento al centro del confronto, già approvato a maggioranza dalla Commissione Territorio, aggiorna il programma del 2016 per adeguarlo ai cambiamenti intervenuti nell’ultimo decennio nelle esigenze di mobilità di persone e merci. Secondo il presidente della Commissione Territorio Jonathan Lobati, l’obiettivo è costruire un sistema più integrato, nel quale trasporto pubblico, ferrovie, mobilità ciclabile e pedonale, servizi di sharing e logistica possano svilupparsi in maniera coordinata. L’aggiornamento rafforza il collegamento tra pianificazione dei trasporti, politiche territoriali e obiettivi ambientali, dedicando particolare attenzione anche alla movimentazione delle merci. Sul fronte infrastrutturale vengono confermati gli interventi già previsti nel piano del 2016, integrati con le opere successivamente inserite nella programmazione nazionale e finanziate anche attraverso il Pnrr.
Tra i principali progetti figurano il Terzo Valico dei Giovi, l’alta velocità Brescia-Verona-Padova, il raddoppio ferroviario Codogno-Cremona-Mantova, il collegamento con l’aeroporto di Orio al Serio, il potenziamento della Rho-Gallarate e il quadruplicamento della Milano-Pavia. Previsti anche interventi sulla Ponte San Pietro-Bergamo-Montello e sui collegamenti ferroviari della Valtellina e della Valchiavenna.
La prima giornata di discussione, martedì 13 ottobre, si è conclusa alle 18.50, dopo numerosi interventi dei consiglieri di maggioranza e opposizione. I lavori riprendono mercoledì 14 ottobre alle 10 e proseguiranno fino a venerdì. Il confronto si annuncia particolarmente acceso.
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