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Ncd, Cattaneo: “Salvini vuole fare a pezzi il centrodestra”

Raffaele Cattaneo duro con Matteo Salvini dopo la sua ulteriore chiusura all’idea di una alleanza con Ncd per Milano: “Ha definitivamente deciso di fare a pezzi il centrodestra, perchè ha in mente un disegno diverso”. Quindi, un pensiero su Giuseppe Sala: “Sarebbe un eccellente candidato di centrodestra”

“Anche alla luce delle considerazioni che continua a fare Salvini chiaramente viene da domandarsi se il centrodestra ha intenzione di rifondarsi partendo da Milano o se invece qualcuno ha definitivamente deciso di farlo a pezzi, perche’ ha in mente un disegno diverso che pero’ va chiamato col suo nome che e’ destra e non centrodestra”. Cosi’ il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo (Ncd), commenta le parole del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che e’ tornato ad escludere alleanze a Milano con chi sostiene il governo Renzi. A margine della messa del cardinale Angelo Scola in Sant’Ambrogio, Cattaneo ha sottolineato: “Nel qual caso e’ chiaro che realta’ di centro come quella cui io appartengo dovranno fare qualche valutazione”.

Il leader del Carroccio, interpellato sulla possibile candidatura di Maurizio Lupi a sindaco di Milano, era tornato a ribadire con forza la propria contrarietà ad una alleanza a Milano con il Nuovo Centrodestra, a Roma al governo assieme a Matteo Renzi.

E proprio per quanto riguarda il possibile nome del candidato di centrodestra, Cattaneo esprime quella che ad oggi appare tuttavia una speranza sempre più flebile, legata a Giuseppe Sala: “sarebbe un eccellente candidato del centrodestra” per le elezioni comunali di Milano. Questa l’opinione di Cattaneo. Sala, ha aggiunto il presidente del consiglio regionale, “e’ stato scelto da un sindaco di centrodestra per fare il city-manager, non lo dobbiamo dimenticare”. Inoltre la sua nomina a commissario Expo “e’ stata frutto di una condivisione comune”. Insomma, “tutto si puo’ dire di Sala tranne che sia l’espressione tradizionale di un prodotto politico della sinistra. La sua storia personale e le sue convinzioni difficilmente lo possono avvicinare a Vendola o a Bertinotti. Mi sembra Sala un profilo completamente diverso”.